|
|
|
Cuore e Bon Ton
|
|
|
Dicci la tua o chiedi il parere di un esperto
|
|
|
|
mercoledì 1 settembre 2010
|
|
LINA SOTIS L'arte di donare
|
|
|
|
Saper donare è quasi una professione. I grandi playboy sapevano fare soprattutto un uso tempestivo del regalo. Raramente mandavano grandi cose, ma il ritmo di pacchi e pacchettini era abbastanza vicino all’ossessione. In quelle circostanze, il regalo non aveva più un valore in sé, ma diventava l’elemento base di una trama che si avvaleva anche di altre cose: bigliettini, telefonate, parole dolci. Di questi speditori di regali si è persa un po’ la traccia. I regali comunque stanno tornando di moda: sembra ormai accertato che essi fanno parte di un «giusto» corteggiamento: sono rispuntati (e forse sono le avanguardie di un movimento più vasto) anche gli uomini che fanno all’amata almeno un regalo al giorno, ma non sono mai morte le donne che li vogliono. Dati i tempi, spesso si tratta di doni-simbolo: un fiore per la scrivania dell’ufficio, il giornale del mattino, le mentine preferite. Una cosa è certa: fino a qualche tempo fa i regali erano pochi, legati a occasioni e ricorrenze precise e, tutto sommato, abbastanza prevedibili, sia che si trattasse dei dischi o dei libri per il papà a Natale, sia quello epico negli anni Sessanta della busta con dentro l’assegno miliardario e un gioiello che Romeo Invernizzi era solito donare alla sua Enrica, legata al collare del cagnetto dalmata di lei, sempre a Natale. La signora ci comprò mezza Milano. Oggi invece si regala di tutto, in tutte le occasioni, spesso senza scopo, se non con quello di farsi un po’ benvolere o di spargere intorno a sé frammenti del proprio raggiunto benessere. Prolificano le feste del regalo: festa del papà, della mamma, dei nonni, di San Valentino. La colpa è in gran parte degli addetti alle pubbliche relazioni delle varie ditte. La offa preferita è quella del cibo. Per un salame, un prosciutto, un paté, tutti perdono la testa. Arrivano invece quantità di foulard, pesantemente griffati, importabili gadget, ma soprattutto ogni industria ama dare di sé la sua immagine rilegata, levigata, grandiosamente stampata, quasi sempre con il nome in rilievo. Grosso librone, che
interessa solo il proprietario, l’amministratore delegato e l’amante del funzionario, che vuol farsi bella. Tutti gli altri lo guardano senza interesse. Il regalo è nato come omaggio e non come réclame. Ci sono occasioni precise in cui il dono è d’obbligo: compleanni, matrimoni, fidanzamenti e poi tantissime altre occasioni che deve dettare il cuore. In ogni caso tenete sempre a mente che il regalo vi rappresenta, per cui sceglietelo con cura; un ambasciatore non deve portare messaggi sbagliati.
Come cambiare un regalo. Se il dono che vi hanno fatto non vi piace, prima di cambiarlo guardate attentamente se da qualche parte non vi sono stampate le vostre cifre. Chi cambia un regalo deve spandere più sorrisi intorno a sé quando entra in un negozio. Si ricordi che sta chiedendo un piacere. La commessa o il commesso che cambiano un regalo si ricordino sempre che quel cliente, se accontentato, è un cliente soddisfatto che tornerà volentieri.
Come riciclarlo. Anche qui grande attenzione, perché normalmente il serpente si mangia la coda e il regalo a forza di girare può tornare al mittente, o quanto meno venire da lui intercettato. Ormai riciclare regali è uno sport molto accettato. L’importante è che, anche nel riciclo, ci sia il pensiero: sarà adatto, non sarà adatto.
|
Lina
|
|
|
|
|
|
Risposte
|
|
|
Oltre ai casi necessari, a me il regalo piace farlo quando vedo qualcosa ch mi ricorda qualcuno.. come un libro ieri per mio nipote.. Non ho mai cambiato un regalo ne tanto meno ne ho mai riciclato uno. Quelli ce ricevo li ho a persone a cui voglio bene e che mi vogliono bene e conoscono i miei gusti.. per me sono sacri, non si toccano.
Nontiscordardime
|
|
|
|
|
|
Come ti sei presentato ad Ancamali: con un fiore? Nel caso bastava un sorriso.
Lina Sotis
|
|
|
|
|
|
oddio.. che figura.. mi sono presentato con ben 7 minuti di ritardo e tante scuse... in quel caso ho sfoderato un sorriso a 64 denti... ero davvero costernato.. Ancamali è un vera signora, ha ricambiato il mio sorriso ed ha voluto offrimerlo lei il gelato.. Lo so.. non sono un cavliere, mi sa che ho bisogno di tante lezioni di Bon Ton.
Nontiscordardime
|
|
|
|
|
|
|
Cara Lina, il dono, che bell'argomento! In linea di massima sono d'accordo con te, oggi si regala di tutto e di più e il troppo avanza. Amo fare regali quando gli altri meno se lo aspettano, adoro riceverli semplicemente perchè in quel momento ti senti importante. Non
riciclo mai, piuttosto preferisco accantonare in cantina e offrire il tutto a un ente benefico come faccio con le cravatte sbagliate. Con Sergio
non ci siamo mai regalati tante cose dicevamo sempre che il nostro regalo era l'amore che ci univa.
Una curiosità: nel mio condominio a Firenze, otto famiglie me compreso, ci scambiamo un piccolo pensiero, nei giorni che precedono il Natale, cioccolatini, bottiglie, panettoni artigianali, dolci preparati in casa. Trovo molto bella la tradizione, chiamiamola così, un piccolo pensiero che dice molto se pensiamo alle lotte intestine di certi condomini. Donare è bello, dare è bello, darsi è ancora più bello senza volere nulla in cambio. Viva i doni!
Anonimo
|
|
|
|
|
|
A proposito di fiori.. ne ho sempre avuti nella mia camera. Questa sera mia madre è rincasata da una delle campagne di un suo amico con delle roselline profumatissime, sono qui con me :)
Nontiscordardime
|
|
|
|
|
|
|
Vi confesso che ho riciclato regali per me inadatti. Credo sia un peccato veniale perchè comunque richiede uno sforzo mentale per decidere il destinatario più appropriato, inoltre bisogna essere molto attenti e curare la confezione. Lo so che è un po' da sparagnina però, in fondo in fondo,a me procura la segreta soddisfazione di liberarmi di qualcosa che non mi piace senza diventare una sfrenata consumista che sa solo mettere mano al portafoglio, ma una persona sì parsimoniosa ma riflessiva.P.S. Adoro anche regalare qualcosa di mio ed usato alle persone che amo di più. Ovvio che in questo caso lo dico francamente.
Anonimo
|
|
|
|
|
|
|
Mi sto domandando perchè non lo dico per i ricicloni. Forse per un riguardo alla sensibilità del destinatario che potrebbe sentirsi scarsamente considerato da un regalo non acquistato specificatamente per lui.P.S. cmq ricevo anch'io tanti ricicloni e neppure camuffati da un'attenta confezione!(Però ammetto che mi arrabbio).
Anonimo
|
|
|
|
|
|
Quando scelgo un regalo, sono indecisa: dovrebbe piacere a chi lo riceve, tentare di azzeccare i gusti dell'altro, o deve piacere al donatore che "dà" quindi qualcosa di sè? Meglio la prima. Quando invece ricevo, non cambio e non riciclo - ci resto male se a farmi un regalo "sgradito" è una persona che dovrebbe conoscermi bene ma poi penso che il dono, l'atto non l'oggetto, è una gentilezza indegna del baratto.
liquirizia
|
|
|
|
|
|
Anny è riciclona ..Anny è riciclona la la lallà là!! :P Che bella frase hai scritto Liquirisietta... sono rientrato in camera e sembra di essere in un roseto!
Nontiscordardime
|
|
|
|
|
|
L'arte di donare è appunto un'arte quindi semplicità ed eleganza.Io amo cose belle e regalo solo cose belle (e cose belle voglio ricevere), che piacciono a me. Il riciclo non lo
conosco. Un mio pregio, ho molto gusto e molto estro per cui riesco a creare con pochissimo e arendere anche un oggettino semplcissimo di grande effetto.
cremecaramello
|
|
|
|
|
|
|
OK, ho la vostra assoluta riprovazione in quanto a bon ton, ma apprezzate almeno la sincerità, uffa! C'è chi lo fa ma non lo dice pubblicamente...
Anonimo
|
|
|
|
|
|
ah.. e vuoi che noi non lo si sappia?? Certo che apprezziamo la tua sincerità! Meglio un'amica sincera che una falsa tutta bon bon!! :P
Nontiscordardime
|
|
|
|
|
|
@ Anny ciaoooo!!!! ma certo che si apprezza la sincerità, non vedo perchè qualcuno debba -fakare- su considerazioni come questa. Semplicemente alcuni riciclano e altri no, è un modo di essere non si tratta di non avere bon ton. Esiste anche l'arte del riciclo, equiparata a quella del recupero, il fatto di non dirlo è soggettivo e cmq molta gente lo dice, certamente non lo dice al destinatario del regalo. E allora anche qui non c'è sincerità.
cremecaramello
|
|
|
|
|
|
Riciclo qualsiasi cosa, se vedo che piace al destinatario. Dico sempre da chi viene,non la spaccio mai per nuova. Mi piace l'idea di non accumulare e far girare le cose. Detesto i tacchi alti, sono piena di nipoti che li adorano. Chiamo e dico: ho ricevuto una cosa che ti potrebbe piacere: vieni a vedere. E il gioco è fatto, con grande soddisfazione di chi riceve. Per le nozze chiedo.
Lina Sotis
|
|
|
|
|
|
@ Lina hai espresso il mio pensiero e sono d'accordissimo sul tuo stile di riciclo.
cremecaramello
|
|
|
|
|
|
@Anny nessuna riprovazione da me! Mi piace il riciclo e sono contraria agli sprechi nei consumi, non riesco a esserlo coi regali - ne ricevo solo nelle feste e tengo tutto, forse per egoismo? Vorrei tanto provare anch'io la "segreta soddisfazione" di liberarmi degli orecchini che mi sono stati regalati senza aver mai fatto i buchi alle orecchie! Che imbarazzo, mentre ringraziavo scuotevo i capelli per coprire i lobi!
liquirizia
|
|
|
|
|
|
no no.. un attimo.. ma per me donare qualcosa che sai che non metterai mai a qualcuno a cui vuoi bene.. non è proprio riciclo.. è solo un modo per fa ri che le cose non vadano sprecate! Mio nipote, ad esempio, è pieno di boxer attilatissimi D&G , GA, etc etc che mi sono regalato e che poi a ben vedere.. mi facevano stare a disagio... insomma.. comprati per me e poi regalati.. ma non lo vedo come un riciclo.. specie se chi riceve sa!
Nontiscordardime
|
|
|
|
|
|
P.S. Ovviamente non li ho mai indossati!!! ..meglio specificare.. non si sa mai... :)
Nontiscordardime
|
|
|
|
|
|
|
Ciao Liquirizia, apprezzo la tua sensibilità nel coprirti i lobi per non imbarazzare i distratti donatori!Per il rapporto con i doni inopportuni, trovo con te la maggiore sintonia..Ciao NONTI, scusa, ma se i boxer attillatissimi ti facevano "stare a disagio" come puoi dire di non "averli mai indossati"?Sorry ma sono assai pedante/pesante.
Anonimo
|
|
|
|
|
|
Perchè li ho comprati e sono di quelli senza taglia, aspettavo do metterli per un'occasione ..hem.. very important.. e sono ingrassato! E non mi va di sembrare una caciotta firmata! ...e qui ho abdicato le mutande a mio nipote che ha un fisico da paura e l'età per fare lo spavaldo anche da semi-nudo...
Nontiscordardime
|
|
|
|
|
|
mhhh questa donna ha strani poteri.. mi ha estorto una confessione penosissima!! :(
Nontiscordardime
|
|
|
|
|
|
|
Non sai che le donne pesci possono avere qualità medianiche?
Anonimo
|
|
|
|
|