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Comincio a raccontarvi delle mie vacanze dalla fine. Perché le vacanze, si sa, finiscono (o vengono accompagnate, se come me siete riflessivo-maniacali) spesso con i buoni propositi per l'anno venturo. Quindi comincerò dal mio proposito: rallentare. Limitare la mia smania di fare, la mia voglia di stra-fare. Se c'è fra voi qualcuno che è ipercinetico-entusiasta-agitato-incontenibile-inarrestabile mi capirà. Questo mese nel pacifico oriente dello zen, del raccoglimento, del pensiero libero e felice nella natura più incontaminata e lontana mi ha fatto riflettere molto. Sul mio anno incasinato, pieno di lavoro e impegni (dovuti) e angosce e stress (auto-creati). Perché quando chiedi a te stesso tutto, poi chiedi sempre di più. E perdi di vista il limite fondamentale che è: non trascurarti. Ecco, la sottoscritta, mentre si emozionava per la giungla, le isole coralline, gli animali, i paesaggi, i villaggi e le fantastiche persone incontrate in quel meraviglioso paese che è la Malesia, si è chiesta sgomenta perché si è trascurata così tanto. La risposta è che - nemmeno fosse la manager di una multinazionale - ha dato assoluta priorità al lavoro, perché è così precario e importante in questo momento, da farlo passare avanti a tutto. Al tempo da passare con il suo ragazzo (meraviglioso al pari della Malesia), alle serate con gli amici, alle ore in libreria, al dolce far niente. Quest'anno dico no alla massimizzazione del mio tempo perpetrata da quella tiranna che sono sempre io. Voglio... andare piano. Voglio concentrarmi su una cosa, non mille contemporaneamente. Voglio saper dire no ogni tanto senza pensare a "tutte le opportunità che mi perdo". Voglio assaporare e godere di ogni giornata. Essere con la testa qui e ora. Non "dopo", non "domani". Voglio lavorare meno, e meglio. Voglio fare di nuovo le cose che amo, soprattutto se inutili, solo per il piacere di farle (soprattutto cucinare per il mio amore qualcosa di disgustoso ma fatto con tanto impegno). Voglio essere un'incasinata... rallentata. Che dite, ce la posso fare? O è una velleità che mi renderà schizofrenica? ; - ) Intanto vi abbraccio cyberneticamente tutti. E' bello essere a casa.
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