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Ragazze da Marito
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giovedì 22 luglio 2010
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Suicidio, parliamone senza paure
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Lunedi 26 andrà in onda nella trasmissione Storie di Confine(Rete 4 ore 00,15)una puntata intitolata Ai confini dell’adolescenza. L’inchiesta comincia con un pezzo che accende la luce su una realtà che oggi rimane un tabù ma che purtroppo ogni giorno di più tocca i nostri ragazzi. Il suicidio degli adolescenti è la seconda causa di morte dopo gli incidenti di motorino. Solo nel mese di giugno 4 ragazzi si sono gettati nel vuoto all’improvviso e senza segnali.
Famiglie, ospedali e società continuano a nascondere queste disgrazie chiamandole incidenti improvvisi. Psichiatri che amano e capiscono i ragazzi come Claudio Mencacci a Milano allarmano: basta con l’omertà. I genitori devono smetterla di coprire tentativi di suicidio. Bisogna ascoltare i figli, guardarli, aiutarli. Attenzione: il ragazzo( sono più i maschi che le femmine)che tenta il suicidio ci riprova nel 65 per cento dei casi entro l’anno. Da cosa arriva il dolore e il malessere dei più giovani? Avete tra voi ragazzi e compagni che vi hanno parlato del loro malessere? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.
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Anonimo
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Risposte
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Credo che l'omertà dei genitori sia ingiustamente legata al loro senso di colpa. Sono certo che un padre o una madre che vede il proprio figlio optare per un atto di quel tipo si chieda, in prima analisi, dove ha sbagliato invece di chiedersi cosa c'è che non va in lui e perchè. La vergogna ed il dolore portano alla strada dell'omertà ma trovo molto corretto parlarne visto l'alto numero di incidenza del "fenomeno". Sarebbe un bell'atto di altruismo sentire le parole di chi ci è passato, come figlio o come genitore. Io in questo momento mi sento poco altruista ma non è detto che ritorni in momenti migliori.
Nontiscordardime
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Guardo le mie nipotine crescere con amore e terrore è un mondo che mi sfugge e manda dei messaggi che non sempre capto. So di adolescenti disperati e inconpresi. Sicuramente lunedì guarderò Storie di confine. Finalmente un programma che ti informa e ti fa riflettere. Brava Stella!
Lina Sotis
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Stella, ricordacelo lunedì mattina.
Lina Sotis
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avete ragione.. i ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati e capiti davvero.. =)
foglia&fragole
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sentite ma non scrive sta cosa.
Anonimo
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ah adesso me le pubblichi? ma và a ciapà i rat.
sentite è tre ore che scrivo del mio suicidio e non me lo pubblica. è un argomento molto pesante per me e perdonatemi ma adesso non ce la faccio proprio più a riscrivere. mi sono innervosita parecchio.
Anonimo
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ahahah Mia Cara Anonima.. hai cercato di scrivere del tuo "tentato" suicidio? Vero? No, perchè se fosse stato un suicidio vero e proprio a quest'ora non saresti stata qui a scrivere, suppongo. Ad ogni modo se non ti prende i messaggi è perchè ci metti qualche parola non che non dovrebbe essere usata.. insomma qualche parolaccia. Prova ad eliminare le parole "forti" e vedrai che ti salverà tutti i messaggi che vuoi.
Nontiscordardime
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1- non ho messo nessuna parolaccia,non le uso mai.
2- non mi sembra che ci sia molto da ridere
3- come pretendete di discutere del suicidio se poi a meno che uno non muoia davvero siete tutti pronti a ridicolizzare?
non sapete untubo di quello che dite. beati voi. tanti saluti.
Anonimo
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Anonima nessuno ridicolizza l'argomento, fidati. Proviamo a guardare la puntata, dai.
Anonimo
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pa.po lei è pacato e vorrebbe forse riconcigliare gli animi. io non odio nessuno,ma so quello che ho vissuto e non penso proprio che si possa spiegare efficacemente con le parole. leggere il "ahahah" di nontiscordardime mi ha un pizzico urtato il nervetto che ho sulla fronte,perchè io in questi mesi,e anni, non ridevo affatto. e non perchè avessi poco senso dell'umorismo. la puntata guardatela voi che per me l'argomento non è di nessun interesse. sono solo ricordi strazianti che vorrei lasciarmi alle spalle per sempre. forse potrei capire qualcuno che si trova nella stessa situazione,anche se ognuno ha le sue ragioni personali, ma discuterne in modo "esterno" no,non ci riesco.
Anonimo
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il "tentato" (così come lo virgoletta lei) suicidio,o anche solo il desiderio ardente di morire nel sonno espresso ogni singola sera prima di dormire, ma anche no dai..anche solo un bel 6 mesi di assenza totale di speranza..perchè non se li fa lei signor nontiscordardime? ovviamente non glieli auguro,ma le garantisco che nessuno sarebbe mai così stupido da scegliersi sensazioni simili. di saccenti da quattro soldi,sopratutto su questo tema, purtroppo ne è pieno il mondo. avrà sofferto anche lei nella vita immagino,come tutti. mi dispiace. mi è concesso di dire che ho visto la morte in faccia e ho cercato di correrle incontro,dal momento che è vero? oppure è un tabù che non sta bene? o devo essere presa per stupidotta piena di fantasie autocommiserative da lei che non ho nemmeno mai visto in faccia? che cavolo hai da ridere lo sai solo tu ti giuro. ma è un buon segno,di sanità mentale socialmente accettata per lo meno.
Anonimo
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Leggo solo ora e, sapendo che sei tu, sono ancora più dispiaciuto per il fatto che tu, Camomilla, abbia così male interpretato le mie parole. Ma può starci e me ne scuso. Te lo ripeto qui, come vedi avevo già capito che il problema è nato qui, in questa sezione, ma non ci avevo pensato che avresti risposto qui in seguito. Scusami, sono anche stato superficiale o stupido. Chiamami come vuoi. Ti ripeto, ancora una volta e dopo averci dormito su: ho riso per la frase "ma và a ciapà i rat". Mi è simpatica sebbene non ne capisca perfettamente il senso.. E come forse troppo velatamente ho scritto..anche io ci sono andato vicino, molto vicino. Non per depressione ma per esaurimento vero e proprio, avendo perso 12 kg in meno di 3 settimane e tutto per uno stupido esame. Anche io, una notte, ho pensato di voler fare un bel volo.. poi non so cosa mi sia venuto in mente.. ho accumulato alle due di notte quelle poca lucidità che avevo,ho messo da parte lo stupido orgoglio e sono andato in camera dai miei e ho chiesto a mia madre di dormire con me. Avrò avuto 21 anni, più o meno la tua età ora. Mi spiace se tu non ti senti ascoltata ... la mia ha capito subito, non ha fatto domande, non me ne hai mai fatte...anche se entrando in camera mia, per un qualsiasi motivo, mi vedeva in lacrime: richiudeva semplicemente la mia porta ed aspettava o pregava che dopo lo sfogo io andassi a parlarle. Penso che sia una delle più alte forme di rispetto che si possano avere nei confronti di un figlio: vedere la sua sofferenza e saper aspettare. Penso che si debba essere davvero forti di spirito per aspettare senza sapere un perché.. magari puoi solo immaginarlo. Vedi, io sono cresciuto con questi sentimento..il rispetto e questa forza d’animo. Mi sono stati insegnati e fortunatamente credo di aver imparato. Come avrei potuto ridere di un tuo problema.. anonimo o Camomilla che tu sia. Non mi è mai piaciuto ridere alle spalle degli altri ma con gli altri, che tu mi creda o no. Quello che è successo in seguito.. quello che ho scritto ieri non so dove, perdonami ma non mi va di ripeterlo. E’ un ricordo che tengo per me. Ma sappi che anche la morte di chi ami, in un certo qual senso, può essere parte della tua morte. Dalle mie parti si dice “ chi muore giace, chi vive si da pace” ..non so se si dice anche a Milano ma so che non è poi così vero come speravo.. io non sono, ancora oggi, riuscito a darmi pace di quello che è successo, forse non me ne darò mai. Per questo, per la mia esperienza che bella non è..puoi credermi.., mi sono permesso di farti notare la differenza tra “tentato” omicidio ed omicidio. Perché. Lo ammetto, un po’ ti ho invidiata.. perché sei qui a scriverlo mentre avrei voluto leggere anche le sue parole. Scriveva male, eppure aveva frequentato le migliori scuole private, ma scriveva cose molto carine, sai? Non so quanto male posso fare augurarsi la morte.. non so se fa più male per sei mesi o per un attimo… ma fa così male non poter più abbracciare nessuno, non avere una spiegazione.. non una risposta ai tuoi mille perché. Rispetto il tuo dolore, Camomilla.. non so se lo conosco ma una forma la conosco ed è quella di chi rimane, come vedi. Non mi vergogno di quello che ho scritto.. siamo qui per parlarne, no? Parliamone..ma ti prego lasciami scherzare o per me è la fine totale.. l’autoironia è l’unica cosa che mi manda avanti in certi momenti. Avanti e da solo. Mi hai detto che dovrei rifarmi una vita. Certo dovrei..lo so .. ma vivo costantemente sul filo di un rasoio: tra la paura di dimenticare e quella di fare altri e nuovi errori, non posso permetter melo e non ne ho alcuna voglia. Camomilla.. non muore solo chi si ammazza.. a volte sei già morto e nemmeno te ne accorgi.
Nontiscordardime
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