|
|
|
Ragazze da Marito
|
|
|
Dicci la tua o chiedi il parere di un esperto
|
|
|
|
venerdì 16 luglio 2010
|
|
Lanciamo il passalibro, dai
|
|
|
|
Ragazzi scusate se mi intrufolo qui ma pensandoci e ripensandoci mi è sembrato il posto giusto. In queste settimane sto viaggiando parecchio: autobus, treni, aerei. Insomma cambio molti posti a sedere. L'altro giorno la signora di fronte a me si alza e lascia lì un libro, in inglese! La rincorro per darglielo e lei - in english, of course - mi dice di lasciarlo lì che l'ha letto e magari a qualcun altro piacerebbe leggerlo. Manna per me che sto cercando di migliorare questo stramaledetto.... uffa ... inglese. L'ho preso (romanzetto rosa facile e avvincente introvabile qui se non nelle librerie specializzate). Poi ne ho parlato con mia madre che mi ha spiegato - lei sì, che schiaffo!!! - che si chiama passalibro. Che lei lo fa da anni. Che a lei piace lasciare i libri sulle panchine dei parchi con il suo nome e il giorno dell'abbandono. Qualche volta le è successo di trovare anche lei dei libri ma raramente. Sembra che accada con frequenza all'estero. Insomma io la trovo un'idea fantastica, specie per i giovani incasinati. Che ne dite? Lanciamo il passalibro per quest'estate 2011, ricordiamoci il nome e il giorno e vediamo cosa succede. Circolino le belle storie, dai ragazzi.
|
Anonimo
|
|
|
|
|
|
Risposte
|
|
|
Mi sembra un idea straordinaria. Che libri scegliereste di lasciare o che libri lascerete. In somma che libri vi piacciono?
Lina Sotis
|
|
|
|
|
|
|
Il bookcrossing è un abbraccio culturale. Ho lasciato in giro per l'Europa qualche libro, soprattutto poesia: Neruda, Saffo, Dickinson. Forse perché la poesia è più intensa... e così musicale da essere bella da leggere anche solo per i suoni. Adesso lascerei Derek Walcott, Mappa del nuovo mondo. Perché il bello di lasciare un libro è che racchiude il tuo sentire in quel momento. Consegni un'emozione per generarne, forse, un'altra.
Mi piacerebbe trovare poesia sudamericana...
Anonimo
|
|
|
|
|
|
Domanda miserabile: secondo voi posso lasciare in giro qualche bon ton in luoghi dove la maleducazione lievita?
Lina Sotis
|
|
|
|
|
|
|
@lina sotis Magari in quei posti la maleducazione LI_EVITASSE! :D penso sia un'idea fantastica, condividere con gli altri il proprio libro e quindi i propri gusti! Lina, aiutavi tu! Io propongo vivamente di lasciare un libro di Aldo Busi, il mio scrittore preferito in assoluto!
Anonimo
|
|
|
|
|
|
avevo anche letto di un'associazione di bookcrossing che "marchiava" i libri in circolo con un'etichetta adesiva! lascerei il mio adorato marai e vorrei trovare... boh
@Elena, che fascino Walcott! @Sig.ra Sotis, ottima idea!!!
liquirizia
|
|
|
|
|
|
|
Ma certo Lina. E poi di questi tempi un po' di bon ton non guasta. Io lascerei un libro malinconico come L'eleganza del riccio. Non so oggi mi va così.
Anonimo
|
|
|
|
|
|
|
Ma certo Lina. E poi di questi tempi un po' di bon ton non guasta. Io lascerei un libro malinconico come L'eleganza del riccio. Non so oggi mi va così.
Anonimo
|
|
|
|
|
|
|
Qui, nella panchina dell'ospedale....il libretto di madama butterfly!
Anonimo
|
|
|
|
|
|
Ma se non sabglio questa iniziativa era già stata presa da ATM milano.. solo che ho visto pochissimi libri in giro..
Io lascerei due libri che non sono mai riuscito a leggere, uno sulla rivoluzione francese ed uno sui maya
Nontiscordardime
|
|
|
|
|
|
|
Devo ammettere che fatico ad abbandonare i libri che mi sono piaciuti.
I libri mi piace comprarli e tenermeli, ho questo brutto vizio.
Anonimo
|
|
|
|
|
|
|
Lo so lo so a chi lo dite! Abbandonare un libro è uno strazio. Perchè non cominciare con quelle edizioni economiche che abbiamo un po' stropicciato.. perchè tenute in borsa o in tasca? L'idea è quella di trasmettere, donare e dividere un piccolo piacere a qualcun altro. Dai
Anonimo
|
|
|
|