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Sempre pensando al matrimonio: la torta nuziale, ad esempio. Anche i romani festeggiavano il matrimonio dividendo una torta. Non la torta monumentale, a più piani, decorata e a volte anche un po’ pacchiana che oggi accade di vedere (e mangiare, insieme agli sposi). La torta di allora era una semplice focaccia di farro, l’antico cereale latino da qualche anno tornato di moda, oltre che per fare un ottimo pane, per preparare splendide zuppe. E la spartizione del panis farreus (così si chiamava la torta) aveva un significato così importante da dare il nome all’intera cerimonia, detta appunto confarreatio: la condivisione del farro, il momento in cui gli sposi dividevano per la prima volta il cibo, simbolo della futura vita comune. Ma non facciamoci ingannare da queste permanenze, questi non significa che nulla è cambiato, che gli antichi erano come noi. Come dice l’incipit di un celebre romanzo, “Il passato è una terra straniera: fanno le cose in un altro modo, lì”.
Eva Cantarella
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