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Affari di famiglia
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lunedì 6 settembre 2010
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Futura successione di un immobile
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Egregio Signor Notaio, egregio Avvocato Arargon.
All’inizio del mese di agosto avevo già richiesto un parere in merito a una futura successione di un immobile che io ed il mio compagno intendiamo acquistare.
Avevo avuto il piacere di leggere il vostro parere in merito e non siamo nelle condizioni economiche di cointestare l’appartamento in quanto gli altri beni del mio compagno non sono sufficienti a coprire, in caso di successione, la quota legittima ereditaria.
Abbiamo quindi intenzione di seguire il consiglio dell’Avv. Arargon ed intestare a me l’appartamento ed effettuare un testamento in cui nomino il mio compagno erede universale.
Mi permetto di ricordare che non ho più parenti ascendenti ed il mio unico familiare è un fratello che ha un figlio di 24 anni.
Ritenete valido questo modo di agire al fine di garantire ad entrambi la sicurezza di poter vivere in questa casa anche quando purtroppo uno dei due resterà solo?
Desidererei porre un secondo quesito: anche se non immediatamente intendo vendere l’appartamentino in cui viviamo in modo da poter mantenere per quello nuovo tutti i requisiti necessari alla “prima casa”. Quali sono i termini di legge necessari per poter effettuare questa vendita a partire dalla redazione dell’atto notarile di acquisto?
Grazie ancora per la vostra consulenza e un cortese saluto a tutti.
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Anonimo
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Risposte
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gentile Signora, per non perdere le agevolazioni prima casa deve riacquistare entro un anno dalla vendita della prima casa un'altra casa che abbia i requisiti prima casa - se l'operazione si chiude entro un anno non perde i benefici e può scalare dalle tasse del nuovo acquisto quanto pagato per il primo.
circa l'altro quesito, le risposte via mail sono necessariamente poco concludenti perchè vanno valutati tutti gli aspetti e gli interessi in gioco; sicuramente le sconsiglio una scrittura privata - meglio formalizzare le decisioni in modo definitivo con l'accordo delle parti -
saluti
Anonimo
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le confermo che i fratelli non rientrano nella successione c.d. "necessaria", per cui lei potrà disporre liberamente con testamento dei suoi beni senza che nessun parente possa in seguito avanzare delle pretese. Nel caso in questione, però, scegliere di intestare solo a un soggetto un immobile acquistato con risorse di entrambi è scelta delicata perché non tutela sufficientemente il suo compagno finché lei è in vita. E se i rapporti tra voi dovessero poi deteriorarsi? Forse il notaio potrà trovare una soluzione migliore (scrittura privata?).
Anonimo
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Quando i casi sono complessi come il suo, la risposta in un blog può costituire un'utile indicazione di massima ma il consulto di persona con un professionista resta imprescindibile. Credo che il notaio Lebano intendesse ciò e concordo pienamente.
Anonimo
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una guida completa alle successioni lo si trova su
http://www.tutorcasa.it/articoli/guida_alla_successione.htm
Anonimo
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