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Weekend e Viaggi
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mercoledì 8 settembre 2010
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SONO UN PENDOLARE
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Tutti i giorni prendo il treno per andare a lavorare, se mi va bene ci sto sopra 1,40, così al ritorno. Voglio solo stare a casa mia.
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Anonimo
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Risposte
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Hai tutta la mia comprensione. Coraggio Danilo.
Lina Sotis
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Più di 3 ore al giorno della tua vita passate viaggiando..per lavorare!Hai anche la mia comprensione che abbraccia le migliaia di pendolari come te. Cerca di impiegare questo tempo in maniera intelligente, magari dormendo per riprendere le forze.E' facile esaltarsi per i viaggi di piacere che ci portano verso mete allettanti, ma ci vuole coraggio per affrontare questi disagi per realizzare un progetto di vita lavorativa. 6 molto in gamba!
Anonimo
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caro Danilo, prova a vedere il bicchiere mezzo pieno. Conosco un collega che lavora nella periferia di Milano e ogni giorno va e viene con il treno da Fidenza. Scomodo, anche tenendo presente la condizione spesso indecente delle carrozze. L'amico si è organizzato e ha affinato con gli anni un metodo per sfruttare al massimo quelle ore apparentemente perse. Legge un sacco di libri, ascolta la musica in cuffia, fa conversazioni (un po' da treno), qualche volta telefona, scrive versi un po' acerbi, inventa mini storielle surreali basandosi sulle facce e gli atteggiamenti dei viaggiatori che gli siedono accanto, organizza viaggi che spesso poi riesce a fare davvero. A volte si scoraggia e vorrebbe mollare tutto ma il più delle volte quando arriva in redazione lo vedo contento. Dice che gli sembra di non aver buttato quel tempo sospeso.Magari esagera ma non si annoia mai
Anonimo
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hai tutta la mia stima e la mia comprensione. Tanti anni fa quando iniziai a lavorare per tre mesi mi sono spostata da Roma nord a Roma sud con i mezzi. Due ore all'andata e due ore al ritorno. viaggio di 4 ore nella stessa città...un inferno.
Ancamali
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Lei un lavoro intanto ce l'ha, pensi a quelli che non solo non ce l'hanno ma che non hanno nemmeno i soldi per salirci dentro un treno, cordialmente
Anonimo
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Ma perchè un pendolare stanco non può lamentarsi senza che gli si infliggano sensi di colpa?
Anonimo
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No, non ci si può lamentare in questo modo, non ci sono scuse, si ricordi che chi non ha ancora un lavoro, come chi non è potuto andare in vacanza, non può guardarsi intorno e vedere gente che si lamenta perchè fa troppe ore di treno o perchè l'albergo non era all'altezza delle aspettative del viaggio. Io aiuto in prima persona chi non ha ancora un lavoro a non sentirsi frustrato perchè non ce l'ha.
Anonimo
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Bravissimo, ma un po' di comprensione per gli altri "più privilegiati" che vogliono solo "aprirsi" un po'? Be water...tanto le ingiustizie del mondo non si sanano con l'indignazione ma iniziando a tendere l'orecchio senza preconcetti e poi a "consolare per essere consolati", anche solo a parole. E' già qualcosa.
Anonimo
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Patrizio prendersela con Danilo è totalmente inutile. Come noi capiamo lei lei cerchi di capire gli altri.
Lina Sotis
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