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Weekend e Viaggi
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sabato 24 luglio 2010
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“Ah, la Francia!”, “Ah, l'Italia!”
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È quasi un mese che sono in Francia, a Toulouse, non passa giorno in cui pensi e faccia confronti con il nostro paese. Ho un amico che parla molto bene l'italiano con cui mi diverto a sottolineare gli aspetti belli, brutti o semplicemente divertenti dei nostri rispettivi paesi: “Ah, la Francia!” ho esclamato vedendo una famiglia con il passeggino che si accingeva a prendere un gigantesco ascensore per scendere cinque scalini. L'esasperazione della tecnologia, anche dove non è strettamente necessaria..
Cari amici imprenditori italiani, ci sono due mercati completamente scoperti in questo paese, sono certo che con i giusti strumenti di marketing sarà possibile fare profitti. Si tratta del grande assente dalle case francese, l'immacolato e invenduto bidet di ceramica che di francese ha solo il nome. Il secondo “business” è quello dei deodoranti: grandi produttori di profumi, i francesi hanno la strana idea che l'orgoglio nazionale chiamato “Eau de toilette”, sia in grado di coprire i cattivi odori. Insomma, è tutto vero quello che si dice sui nostri cugini, peccato che sia altrettanto vero quello che si dice su di noi: il paese arranca nel mare nero della disoccupazione e a cosa pensa il governo? A mettere il bavaglio ai giornalisti e ai blogger! Accidenti, quasi quasi preferisco mettermi una pinza al naso quando vado al supermercato, ma vivere in un paese dove la libertà è al primo posto.
“Ah, l'Italia!” della bellezza, della varietà, della conservazione, del paradosso.
Come mi mancano i fornelli a gas! Il piano cottura dei nostri cugini è quasi sempre elettrico: per cucinare un piatto di spaghetti ci vuole una laurea in fisica. Indispensabile calcolare l'inerzia termica, ovvero il tempo che la piastra impiega per scaldarsi e una volta spenta, il tempo che rimane ancora calda.
Quanti italiani sanno che moltissima dell'energia elettrica che consumiamo, viene dalle centrali nucleari francesi? “Ah, l'Italia!” della coerenza.
Da bambino il detto popolare “tutto il mondo è paese” mi faceva ridere: oggi invece invece lo condivido pienamente, senza che questo intacchi il mio insaziabile desiderio di viaggiare.
Cambiano i servizi al cittadino, cambia la lingua, cambiano anche le leggi, ma i bisogni delle persone sono sempre gli stessi: una battuta, un sorriso, un buon bicchiere di vino, un gesto d'affetto e ti sembra di essere a casa.
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pepasaera
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Risposte
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Da quando sei in Francia? E dove? Cosa fai lì ? Lavori o ti guardi intorno?
Lina Sotis
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bienvenu pepasaera,
io sono spesso in Francia, quel che dice a proposito dell'elettricità verissimo, direi anche che la burocrazia è un mal connu!! Per consolarmi ho letto Caprarica sulla dolce Francia, azzeccato anche se devo dire che tante cose sono cosi belle, visitare i castelli della loira e assaggiare quelle specialità cosi particolari... importante parlare la lingua perchè i francesi sono francesissimi, campanilisti alla grandeur!
Anonimo
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ciao lina!
avevo un po' di tempo libero e sono venuto qui nel midi per migliorare il mio francese :-)
pepasaera
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@utente anonimo:
ne vengo da uno splendido weekend a bordeaux: bellissima sia la citta' che il Bordelais, dove i miei ospiti hanno uno straordinario vigneto. "Ah, la Francia!"
pepasaera
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Carissimo, sono stato in Francia diverse volte, mi sono fatto un'idea abbastanza precisa dei pregi e dei difetti dei cugini. E potrei parlartene a lungo: dal vero supporto alle famiglie all'educazione civica, magari passando attraverso la cucina e la cantina.
Ma non è tutto oro quel che luccica, e, se è vero che su certi fronti abbiamo da imparare, per altri versi siamo eccezionali.
Un abbraccio da un tuo concittadino
Anonimo
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Ciao PS! Almeno li bevi i vini francesi? e il foie gras te lo stai a magnà? Comunque lo sai che i Francesi fubetti hanno messo le loro centrali nucleari sui confini della nazione? I tedeschi sono particolarmente arrabbiatucci per questo! Ma ti piace la Perrier? Perchè costa così tanto? Bah! Io sono contento che il loro capo di stato abbia perso la testa per una connazionale (antipaticissima).. così hanno meno di che sparlare dle nostro! Ti lascio con un gioco da bambini che mi faceva morire da matti (all'università in periodo di tesi... e questo la dice lunga):Je te tiens, tu me tiens, par la barbichette Le premier de nous deux qui rira Aura une tapette. Bello il Bordeaux ma la Normandia.. e Rouen... che ricordi.. Portaci tanta lavanda!!!
Nontiscordardime
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@chri: sono d'accordo, non ti dico la testardaggine degli automobilisti francesi! :-) mi devi ancora presentare Giulia!
@NtSdM non lo conoscevo il "simpatico" gioco! :-) ho bevuto ottimi vini.. il foie gras lo conservo per l'inverno ;-) À bientôt!
pepasaera
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