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Salute e Benessere
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giovedì 9 settembre 2010
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GABRIELE CORRADI Sindrome "post-vacanza" - lezione n°12
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Gli americani sono famosi per voler trovare un nome e un perché a tutto; ma in questo caso è un volere a vicolo cieco: mi spiegherò meglio e forse sembrerò scomodo e controcorrente. … L’hanno chiamata “holiday blues” o, tanto per intenderci “sindrome da rientro post-vacanza”: una delle tante “sindromi” da aggiungere alla lunga lista di patologie che anche i media e i giornali tendono a sottolineare in questi giorni. Mi spiace ma dissento: certo è che l’analisi tecnica del fatto (il cambio e il ritorno a ritmi di vita quotidiani e non straordinari) è inconfutabile, ma questo principio vale in moltissimi casi: anche i più apparentemente banali come prendere un treno, una nave o un semplice viaggio in macchina di quattro ore per qualcuno sono sinonimo di eccitazione e disagio. Quindi per il mio personale punto di vista non c’è nessuna sindrome da combattere da cui guarire. Indubbio è che il ritorno alla vita lavorativa corrisponde a una sottrazione delle ore di sonno, all’accorciarsi nel mese di settembre della luce solare, a qualche disattesa della qualità della vacanza (sempre troppo corta). Tutto ciò porta inevitabilmente all’aumento dell’attività ortosimpatica, ad una diminuzione dei livelli di melatonina e ormoni tiroidei (per chi ha stazionato al mare), ad una diminuzione dei livelli di cortisolo (abbassando la soglia d’attenzione in vacanza); tutto ciò è fuori dubbio ma, secondo il mio personale parere, sono tutti cambiamenti da accettare in modo semplice e naturale: il nostro corpo è una straordinaria “macchina” che si adatta in modo sorprendente, ma non è detto che questo processo debba essere considerato “patologia” o “sindrome” di cui soffrire (come leggo molto in questi giorni). Come al solito è il punto di vista e l’angolo di approccio alle cose che cambia le regole del gioco: ma posso garantire che questi processi fisiologici avvengono tutti i giorni dell’anno, al cambiare delle stagioni, al variare della luce, dalla domenica al lunedì, prima di un appuntamento o esame importante. Quindi, in questi giorni non spaventatevi se vi sentite ansiosi, preoccupati o “stressati” dagli impegni. Tra poco, il vostro corpo vi difenderà e queste sensazioni svaniranno insieme alla “sindrome americana”.
Voi cosa ne pensate? Pensate di soffrire della sindrome post-vacanza?
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Gabriele Corradi
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Risposte
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Gabriele, sono felicissima di essere tornata a casa. Sono malata? Ciao guru.
Lina Sotis
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Diciamo che l'andare in vacanza è già uno stress: fai e disfa le valigie ben quattro volte, lavare tutto al ritorno, risistema casa, che avevi già pulito prima di partire.. l'elenco sarebbe lungo. Ma parto sempre con l'idea che "si cambia aria". Quando torno son contenta: non so se per la vacanza o per essere tornata a casa. Del lavoro mi lamento solo del sonno ridotto, mi piace uscire e incontrare colleghi d'ufficio, accogliere l'utenza, insomma rendermi utile. La mia vacanza ideale: partire tipo zingari, senza meta, scegliere strada facendo una città, poi altre, poi due giorni di mare, mi stancherei certo, ma sarei felice. dani
Anonimo
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Io che in vacanza ci sono ancora e non ero mai andato oltre le due settimane di fila (dobbiamo eliminare le ferie o ce le tagliano: w la cassaintegrazione).. adesso che sono nell'inizio della terza settimana ... non ho poi così tanta voglia di ritornare a casa.. Non sono stressato, non sono dispiaciuto e/o ansioso.. sto semplicemente dicendo che sto tanto bene qui..mi sento un pò bradipo.
Nontiscordardime
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Nonti, ma sei ancora in vacanza? Qui a Milano ieri sera ha grandinato e la sera si dorme con la copertina, sigh sigh! dani
Anonimo
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Si si Dani!! Lo sono fino al 14 giorno in cui ci sarà l'autotransumanza.. :( Oggi piove.. ma il mare lo vedo lo stesso da qui, mentre ti scrivo.. :((((
Nontiscordardime
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Anche io in realtà sono rientrato dalle ferie e ad esser sinceri i suoi articoli mi mancavano. non avevo internet. ad hoc non poteva che centrare in pieno una mia sensazione. Grazie, ora ci capisco di più, e non me la farò diventare sicuramente una sindrome Bertonato anche a lei.
Anonimo
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Buongiorno, io in realtà ormai sono sempre a riposo, in ferie, praticamente in pensione (come si dice). Devo dire che questo suo dissenso le conferisce ancora punti in più. La credevo la classica persona allineata con i più, l'informazione e i media: è difficile uscire dal coro e per questo mi compiaccio molto con lei. Sono anche io del suo avviso, e vista la mia condizione ora poso dire che sono tutte stronzate (permettetemi il termine) americane. Qualsiasi persona si fermi a riflettere un attimo, troverà la soluzione giustamente come lei dice. Complimenti
Anonimo
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Concordo in todo.La sindrome post vacanza anche se molti la ritengono tale,esasperando il termine, la vedo come un'"americanata". Concordo sono soprattutto con la considerazione che se di sidrome si possa trattare, questa esiste tutto l'anno-e magari non ce ne accorgiamo. Ad esempio a me succede molto spesso (mi succedeva anche ai tempi del liceo), dopo i bellissimi fine settimana, la domenica sera non prendo sonno e come mai? Non devo sottostare ad esami o a cose nuove, ma semplicemente riprendere il caro vecchio lavoro in studio! E allora? Naturalmente poi dal lunedi al venerdi dormo come un bebè.
cremecaramello
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Buongiorno,sono uno studente della facoltà di scienze motorie di Firenze. Ho avuto l'opportunità di assistere ad una conferenza in università del dot.Corradi. Colgo l'occasione di questo portale per fare i complimenti e ringraziarlo: in 2 ore ho colto più notizie utili che in 3 anni di studi: i suoi consigli hanno rivoluzionato il mio modo di pensare e completamente il mio lavoro. Grazie di cuore.
Anonimo
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Certe impressioni si colgono a livello subliminale anche attraverso una piccola risposta ad un post.Trovo G.C. una bella persona,di "spessore umano" oltre che di competenza tecnica.Assertivo ed attento all'altro,modesto come le persone veramente umane.Merce rara di questi tempi...
Anonimo
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Buongiorno,sono un collega di Francesco. Finalmente l'abbiamo rintracciato. Vorrei sapere se tiene corsi o altre conferenze: ci è stato di estremo aiuto, e pur avendo cercato su internet un suo recapito,non è stato possibile contattarla. d'ora in poi terrò d'occhio questo sito. Saremmo onorati di rincontrarla. Con ammirazione...
Anonimo
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ragazzi!!! rimanete studenti!! è bellissimo!! Quasi quasi ritorno all'uni.. Io intanto domani parto perchè mi si concludono le ferie e giù sento la belva della sindrome su di me! :(((
Nontiscordardime
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