Anna Colombetti
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Chirurgia Estetica: cosa fare o non fare e come

Gabriele Corradi
Gabriele Corradi
Esperto in Wellness e movimento
 
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Bellezza e Benessere
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martedì 27 luglio 2010
OK Salute - L'abbronzatura scientifica

Ecco quello che dovete sapere sull'abbronzatura, spiegato da Desanka Raskovic, responsabile di dermocosmetologia dell'Idi, Istituto dermopatico dell'Immacolata Irccs a Roma.

Il sole che fa bene
Il Fratello sole di San Francesco fa molto bene alla salute. Si deve a lui la sintesi della vitamina D3, necessaria per l'assorbimento del calcio e la salute dello scheletro. I raggi solari possono curare malattie della pelle, come la psoriasi e la vitiligine. E mettono di buonumore: combattono perfino certe forme di depressione.

Il sole che fa male
Fratellastro sole, invece, è il primo imputato del fotoinvecchiamento: ispessimento, ingiallimento della pelle, comparsa di rughe e formazione di macchie brune o bianche sono in buona parte colpa sua. Per questo è necessario proteggersi.

La regola dell'ombra
I raggi Uvb si concentrano nelle ore centrali della giornata, dalle 11 alle 15 e 30. I dermatologi americani hanno elaborato la shadow rule, ovvero la regola dell'ombra, facile da comunicare e da seguire: quando l'ombra è più corta della vostra altezza, meglio ritirarsi al chiuso. Tuttavia è bene proteggersi sempre, perché i raggi Uva sono comunque presenti.

Le nuvole e l'ombrellone
Vietato pensare che sotto l'ombrellone la crema non sia necessaria. La sabbia bianca riflette fino al 25% dei raggi Uvb (la neve e i metalli lucenti fino al 70%). Tutti i raggi, poi, passano attraverso le nuvole: quindi, protezione anche se il cielo è coperto.

In mare
Con la crema, di rigore, quando ci si tuffa o si va sul materassino. L'acqua riflette fino al 95% dei raggi ultravioletti. Gli Uvb penetrano per un metro sotto il mare e dunque ci si può scottare anche mentre si nuota.

I numeri dei filtri ingannano
I filtri vanno usati sempre. Sono di due tipi: quelli che riflettono e quelli che assorbono le radiazioni. I primi (più adatti ai bambini) sono anche detti fisici o minerali, i secondi chimici. La sigla che si legge sulle confezioni, Spf, Sun protection factor, è di solito accompagnata da un numero. Ma, dato che non esiste una scala condivisa da tutte le case cosmetiche, meglio affidarsi alla dicitura, che invece è stata imposta dalla regolamentazione europea: protezione bassa, media, alta, molto alta e ultra. L'uso dei filtri non compromette l'abbronzatura, anzi vanno usati fino all'ultimo giorno. Il filtro totale non esiste.

Occhio ai farmaci
Certi farmaci, come estroprogestinici, antibiotici, diuretici, possono indurre fotoallergie. Controllate sempre il foglio illustrativo.


Vuoi sapere di che fototipo sei? Controlla sul sito di OK
 

Lina
5 Risposte - rispondi
Risposte
lina sotisE pensare che ho preso tutta la vita il sole senza creme protettive. Diventavo nerissima ed ero tutta contenta.
lina sotis
Nontiscordardimeapperò..non si finisce mai di imparare...
Nontiscordardime
il mio ginecologo mi ha consigliato di prendere ogni giorno 20 minuti di sole di prima mattina senza crema per combattere l'osteoporosi è vero???
patrizia
matteoaragornIo appartengo al fototipo 3 (caucasico scuro nel link indicato) ma uso sempre protezione bassa (tranne i primissimi giorni) perché quasi mai prendo il sole nelle ore più calde ma solo dalle 15 in poi. Dopo che sono diventato abbastanza scuro uso abbronzanti che contengono comunque un minimo di protezione.
matteoaragorn
lina sotisPATRIZIA rimbalza la domanda in Bellezza e Benessere, secondo me Gabriele e quella fatina dell'infermiera Francesca ci sanno dare una risposta.
lina sotis
 
 
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