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Casa
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mercoledì 1 settembre 2010
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Arredamenti oggi e ieri
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Ma gli arredamenti delle case rispecchiano i tempi che si vivono e gli arredatori sono persone che riescono a capire il gusto del popolo o solo anticipano qualcosa di non richiesto dal popolo? Quando si vedono i film vecchi, quando si leggono i romanzi di qualche decennio fa ci si accorge che gli interni avevano qualcosa di "segretato" che oggi i nostri begli appartamenti non hanno più. Come se per incanto fosse sparito il mistero. Nei romanzi di Moravia, ma anche nei Maigret di Simenon gli interni sembrano essere personaggi a sè stanti, e così anche nei film scollacciati con Barbara Bouchet. Oggi un regista di film di serie B o un romanziere si trovano a lavorare con gli interni che hanno linee pulite e open space ma mi sembra che sia perso qualcosa. Tipo la carta da parati, le luci fioche, il mobile piccolo dove le donne si sedevano per truccarsi e struccarsi. La domanda? Ci sarà un ritorno al "riempimento" degli spazi?
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Anonimo
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Risposte
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Mi sembra una riflessione molto interessante. Credo che l'architettura d'interni segua di pari passo quella che è la morale ed il costume di questi ultimi decenni nel "villaggio globale" e cioè : FUORI TUTTO. I risultati nella società e nell'interior design sono sotto i nostri occhi, nel bene e nel male.E forse è giusto così.
Anonimo
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Ciao Marco vediamo se riesco a soddisfare la tua richiesta magari con degli esempi.Il mio Team sta lavorando a un progetto importante e impegnativo a Milano, un progetto che vede coinvolte circa 400 unità residenziali distribuite in tre aree facenti parte dello stesso sviluppo territoriale. Prima di progettare gli interni ci siamo seduti a riflettere non solo sulle tendenze ma anche sull'individuazione dell'utente finale quindi i modi del vivere contemporaneo e culturale. Sulla tua osservazione che riguarda gli interni documentati oggi dai vari registi o rappresentati dai romanzieri li sento in linea con il nostro tempo. GianBattista Vico nel suo " Corsi e Ricorsi Sorici" asserisce che la storia si manifesta sempre uguale e sempre nuova solo in tal modo è possibile comprendere il passato che altrimente rimarrebbe oscuro ;partendo dal presupposto che i progetti di interni non sono altro che interpretazioni che si rifanno ai principi del filosofo ti posso confermare che da un minimalismo rigoroso e assoluto stiamo transitando verso un nuovo neo barocco dove sbocceranno nuove sensazioni anche più "segretate" ma più globalizzate
Anonimo
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Gli interni delle nostre case riflettano sempre chi le abita. In alcuni casi le vite raccolte nelle case sono piene di memorie e interessanti suggestioni in altri casi sono banali come banale è chi le abita.
Gli interni delle case poi riflettono a volte modi di vivere rivoluzionari a volte confusione ed incertezza.
Ultimamente il disegno degli interni ha abbracciato le suggestioni della moda consentendo all’effimero e all’ornamento di essere da protagonista. Il rischio è che questi interni appaiano poi staccati dalle persone, come fossero esercizi di esibizionismo formale che proprio tu Marco ci hai ricordato. Ultimamente poi abbiamo assistito anche ad un ritorno dell’eclettismo dove le culture etniche vengono rimescolate ma sempre inseguendo un’idea di eccessivo styling che ci fa avere nostalgia di qualsiasi passato. Questi sono i tempi che però cambieranno. Speriamo che nel prossimo futuro gli interni riflettano una maggiore attenzione alle persone e alle loro vite perché vorrà dire che la nostra società si sta occupando di noi.
Anonimo
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Secondo me il punto e che oggi, per questioni economiche, le case si fanno sempre più piccole. Avete notato? Io ho la fortuna di vivere in un palazzo "vecchio stampo" con ambienti abbastanza ampi, oggi invece si tende a fare tutto sempre più piccolo. E' chiaro che in una camera di 3x3 c'è solo posto per un letto e un piccolo armadio.
Anonimo
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