Laura Hoesch
Laura Hoesch
Studio legale


Pasquale Lebano
Pasquale Lebano
Studio Notarile


Roberto Spada
Roberto Spada


Anna Colombetti
Anna Colombetti
Chirurgia estetica: cosa fare o non fare e come


Mauro Cervia
Mauro Cervia


 
Contenuto inviato. Continua a leggere.

I campi contrassegnati con * sono obbligatori.

*Titolo:
*Testo:
Affari di famiglia
Dicci la tua o chiedi il parere di un esperto
martedì 9 marzo 2010
Le primipare attempate: le donne più felici

Le donne oggi sono più forti, vivono più a lungo, sono più impegnate di una volta.
Di conseguenza diventano madri più tardi, quasi aspettassero per questo evento la loro età migliore, la loro splendida maturità.
Solo nel 1980 l’età media delle neomamme era di venticinque anni, oggi in Italia è arrivata a trentuno, età in cui nell’ottocento molte di loro diventavano già nonne.
Cosa determina questo tiro all’elastico verso l’età adulta nella decisione di mettere al mondo un figlio? Sicuramente la maggior consapevolezza e responsabilità nel pianificare un passo così importante, la possibilità di gestirlo con gli anticoncezionali (cosa una volta impossibile), il desiderio di libertà nella gioventù, la necessità o l’ambizione di acquisire e mantenere un’attività lavorativa: tutto ciò ha sensibilmente spostato in avanti la decisione di dare una svolta così forte alla propria vita.
Le cosiddette “primipare attempate” (termine, a mio parere, infelice, dato il notevole protrarsi della giovinezza ai giorni nostri) sono le future mamme che superano i 35-36 anni di età, mentre sono “precoci” quelle sotto i 18 anni. C’è una diversità evidente nel loro comportamento dopo la nascita del piccolo.
Le giovani sono spregiudicate, vivono la maternità in leggerezza, talvolta con incoscienza, affidandosi a precoci neononne (molto più ansiose di loro), trascurando spesso norme elementari nell’alimentazione, nel valutare i sintomi di malattie, nella somministrazione di terapie, nell’abbigliamento, nei viaggi.
Le “attempate”, sicuramente più consapevoli e mature (per questo a mio parere più “belle”), sono quasi sempre preda di mille paure, telefonano al pediatra talvolta per delle banalità disarmanti (ma io sto sempre dalla loro parte): 37° è febbre? L’acqua minerale va bollita? oggi è nuvolo, esco lo stesso? E’ cominciata sicuramente la parte più importante della loro vita e non vogliono sbagliare nulla. Amiamole e stiamo loro vicini nella loro età più bella: sono comunque e certamente fra le donne più felici del mondo.
 

Giorgio Rovesti

9 Risposte - rispondi       Share


Risposte
silviadelcuoreBella, bellissima con il mio grande pancione, i capelli lucidi e lo sguardo luminoso. Imbattibile. Sensualissima. Ancor più sicura di me, senza dubbi nè rimorsi. E quando nacque iniziò una nuova, fenomenale vita. silviadelcuore
silviadelcuore
Lina Sotis Che testimonianza Silviadelcuore ! Mette allegria.
Lina Sotis
che bello l articolo..sono d accordo anche se io sono diventata mamma a 26 anni ma quante apprensioni...anch io volevo essere sicura su tutto quello che facevo....un po di leggerezza però non fa male
Anonimo
Come mi ritrovo in qeusto articolo! Però è anche meravigliosamente vera la frase ' è cominciata sicuramente la parte più importante della loro vita'. Tutto quello che avevo fatto e costruito prima ha assunto un valenza minore, tutto si è rivalutato con gli occhi di questa nuova esperienza. Con il mio bimbo è nata una nuova donna. A 40 anni suonati.
Anonimo
A 40 anni sei una ragazza: nuova. lina
Anonimo
Cara Lina, come mai l'articolo non è più firmato Giorgio Rovesti ?
Anonimo
Lina Sotis Perchè nella stanza telematica si sono sbagliati. L'ARTICOLO E' DI GIORGIO ROVESTI: W GIORGIO.
Lina Sotis
Loro saranno anche le donne più felici del mondo, ma i lori figli? Non hanno il diritto di essere cresciuti con più leggerezza? Che non vuol dire cedere all'incoscenza, ma neppure all'egoismo che spesso ci fa anteporre lavoro e svago al progetto di un figlio. Una mamma, giovane
Anonimo
nonostante tutto quello che si dice al riguardo sono dell' idea che un figlio e soprattutto un giovane ha bisogno di persone giovani accanto a sè e per un ragazzo/a di 20 una madre di 60 anni non è certamente il massimo.
Anonimo
 
 
Archivio
maggio 2012
aprile 2012
marzo 2012
febbraio 2012
gennaio 2012
dicembre 2011
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
agosto 2011
luglio 2011
giugno 2011
maggio 2011
aprile 2011
marzo 2011
febbraio 2011
gennaio 2011
dicembre 2010
novembre 2010
ottobre 2010
settembre 2010
agosto 2010
luglio 2010
giugno 2010
maggio 2010
aprile 2010
marzo 2010
febbraio 2010
gennaio 2010
dicembre 2009
 






TAGS





BLOGROLL


 
Contatta la redazione Disclaimer & Privacy Advertising & Media
Credits - Famebridge