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Saranno i giornali che titolano a tutta pagina di epidemie planetarie, o la TV che ci annuncia l’ultimo caso di meningite come fosse quella del nostro vicino, o Internet, che ci descrive ogni malattia coi sintomi più subdoli e insidiosi, o il tam-tam delle amiche, che ne sanno una più del diavolo, fatto sta che una pioggia di angoscianti informazioni sanitarie cade ogni giorno sulla testa di ogni giovane mamma. Allo stress dei ritmi della vita di oggi, si aggiungono quindi le preoccupazioni par la salute dei figli, occupati anch’essi in mille impegni, fuori casa (scuola, lezioni, palestre, piscine, relazioni sociali, viaggi scolastici ecc. ), o fra le mura domestiche ( videogame, computer, riunioni coi compagni, e così via). In altri tempi, non troppo lontani, bastavano le bambole, i libri illustrati, una bici , un pallone, un giardino per riempire le giornate dei nostri ragazzi e le mamme erano meno ansiose nei loro riguardi, tutelate dalla presenza rassicurante del medico di famiglia, che conosceva vita e miracoli di tutti. Oggi c’è il pediatra, che, pur esperto e specializzato, si trova talvolta a fronteggiare situazioni una volta insolite, spesso esagerate dalla malinformazione e dalla componente emotiva dei genitori. Cosa dire alla mamma di Marco, assillata dai problemi del figlio, che gode invece di ottima salute? Come consolare Andrea in crisi, perché la mamma è già sposata?E’ giusto portare Stefano, 3 anni, al Pronto Soccorso, visto che la febbre è salita a 39° e andiamo incontro alla notte? Mille sono i problemi che il medico dei bambini deve risolvere nella sua lunga vita: da quelli piccoli e quotidiani ai drammi nascosti nelle missioni umanitarie. Così, come un padre amoroso e felice di migliaia di figli, egli può raccontare a gocce le loro storie, talvolta tristi o buffe o imprevedibili, pressoché sempre a lieto fine.
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