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“Quando cammini, tieni l’equilibrio giusto e ricordati che camminare veloce è una terapia straordinaria, anche antidepressiva. Camminare lentamente dondolandosi non serve alla salute”. Queste parole mi sono state dette da Gabriele Corradi, il più famoso personal-trainer italiano. Per intenderci, quello a cui si affida Re Giorgio, al secolo Giorgio Armani, che i suoi settant’anni e passa li porta alla grande. Gabriele è un personaggio intenso, si occupa della salute dei suoi clienti, tiene conto anche della loro età, cerca per ognuno degli esercizi che non lo stanchino troppo e che abbiamo dei buoni risultati. Secondo lui, è nei piccoli accorgimenti della vita di tutti i giorni che uno si “crea” la sua futura salute. “Dimenticati l’ascensore”: provateci. Se non sono più di tre piani, se i gradini non sono faticosissimi, eliminatelo definitivamente dalla vostra vita a meno che non stiate tornando dal supermercato pieni di pacchetti. Due o tre piani di scale fatti due o tre volte al giorno vi terranno in esercizio le gambe e faranno bene alla circolazione. Se non ci credete fate la prova polpacci dopo una settimana. Altre gambe, altra persona. Sempre Gabriele, però in concomitanza con tutti quelli che si occupano di wellness nel mondo, suggerisce di camminare a passo svelto; non solo aiuta ma per chi ne ha bisogno è anche un antidepressivo. Una mia amica di Parigi ha avuto una furibonda depressione: il suo psicologo oltre darle un sostegno medico le consigliò di passeggiare. La bellissima signora usciva o all’alba o al tramonto in tuta e faceva lunghi percorsi per ritrovare la tranquillità. La tranquillità fu ritrovata ma la bella signora bionda ha conservato il piacere di camminare a passo veloce; se in questi giorni andate in campagna, passeggiate. Passeggiate, alternando momenti di quiete per ammirare il paesaggio a momenti più sostenuti, in cui muoverete tutta la muscolatura. Poi mi raccontate. E, mi raccomando, appena tornate in città, dimenticate l’ascensore.
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