Daniela Galimberti
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martedì 16 marzo 2010
Rifarsi il seno: non si gioca col proprio corpo

Il 19 febbraio è stato varato un disegno di legge che prevede due importanti novità: l’istituzione del registro nazionale degli impianti protesici mammari e il divieto di sottoporre le minorenni all’inserimento di protesi a fini esclusivamente estetici: ogni procedura chirurgica deve essere condotta con requisiti precisi e deve essere possibile risalire al tipo e alla qualità delle protesi inserite. Per il bene dei pazienti bisogna evitare che vengano utilizzate tecniche chirurgiche non congrue e materiali di qualità non ottima anche se autorizzati. Oggi il mercato può offrire a prezzi da saldo materiali che non offrono garanzie sufficienti. E’ questo il senso del correttivo introdotto dal disegno di legge: tutelare i pazienti da inutili rischi ed evitare il Far-West negli interventi di estetica. E’ indispensabile seguire le pazienti nel tempo monitorando la durata delle protesi, l’incidenza di complicanze, l’eventuale ricorso ad ulteriori interventi chirurgici, l’incidenza di tumori mammari. Solo il 20% degli interventi eseguiti in Italia ha finalità ricostruttive: viene eseguito normalmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale presso strutture pubbliche. Questo permette di risalire al tipo di protesi impiantata, alla tecnica utilizzata e al chirurgo; le pazienti vengono poi sottoposte per anni a visite di controllo. L’istituzione del registro nazionale permette di estendere tali possibilità anche alle donne che sono operate per finalità esclusivamente estetiche. Queste novità sono importanti per tutte le donne, ma hanno una valenza particolare per le giovani che desiderano aumentare il volume del seno: non è più sufficiente l’assenso dei genitori. E’ necessario che abbiano raggiunto la maggiore età e possano esprimere, in prima persona, un assenso motivato e consapevole.
Non si gioca con il proprio corpo.
 

Anna Colombetti

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Risposte
silviadelcuoreBuongiorno. Non entro nel merito legislativo,ma è evidente che la questione è controversa ma soprattutto delicatissima. Delicata perchè tocca le corde dell'accettazione di sè, della fatica di "riconciliarsi" con i propri "se" e i propri "ma"; la difficoltà di accogliere i propri vuoti e i propri pieni (non solo fisici...). Riuscire a guardarsi allo specchio e dirsi Ok, è una conquista difficilissima (non riusciva bene nemmeno alla strega di biancaneve...)ma liberante. DAI CHE POSSIAMO FARCELA!!
silviadelcuore
Lina Sotis"Dai che possiamo farcela!" è un bellissimo slogan Silvia del cuore, da passare di ragazza in ragazza..........
Lina Sotis
Onestamente, io non mi rifarei mai e poi mai. Lo dico dalla mia taglia piccola ma dignitosa. Se non ci si accetta per come si è che fine facciamo? Non è che possiamo rifarci per sempre... No?
Anonimo
Lina Sotis Ragazze, avete sentito rifarsi non va più di moda. Rifatta non vai nè tv nè sul set cinematografico. In America.
Lina Sotis
 
 
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