Alida Forte Catella
Alida Forte Catella
Interior designer


Stefano Colombo
Stefano Colombo
Architetto


Alessandro Zappata
Alessandro Zappata
Dottore dei fiori


 
Contenuto inviato. Continua a leggere.

I campi contrassegnati con * sono obbligatori.

*Titolo:
*Testo:
Casa
Dicci la tua o chiedi il parere di un esperto
mercoledì 20 gennaio 2010
Casa moderna: dove si vive e si lavora

Le case, come gli abiti che indossiamo, esprimono i nostri gusti, i nostri valori e i nostri sogni, modellando i diversi stili di vita nei quali amiamo riconoscerci. E se gli stili di vita cambiano col passare delle stagioni, compito dell’architetto è dar forma a tali mutamenti accogliendo istanze e sollecitazioni emergenti. Negli ultimi anni la struttura della famiglia tradizionale si è trasformata rapidamente, dissolvendo vecchie abitudini e innescando aspettative diffuse che riflettono, anche sul fronte abitativo, nuove modalità relazionali di coppie non sposate, coppie dello stesso sesso, single incalliti o single divorziati, anziani con aspettative di vita più lunga. La rivoluzione informatica ha poi trasformato l’abitazione in un luogo di lavoro, favorendo la ricerca di una “totally functional home”, dotata di supporti tecnologici in continua evoluzione. Contemporaneamente, ambienti urbani di matrice industriale si sono resi disponibili a ospitare abitazioni che hanno dovuto adattarsi agli spazi di una fabbrica dismessa o di una centrale elettrica in disuso. La risposta dell’architetto alle sfide della contemporaneità sta quindi nell’immaginare spazi in cui coniugare soluzioni tecnologiche d’avanguardia e stili di vita cangianti con strutture edilizie originariamente non residenziali. L’ingresso, il soggiorno, la cucina, la zona pranzo, lo studio, tutti gli ambienti si sovrappongono in uno spazio unico a volte privo di suddivisioni che risponde al desiderio di flessibilità del nostro tempo.

Stefano Colombo

2 Risposte - rispondi       Share


Risposte
Vivo in una ex fabbrica da più di un anno: la decisione iniziale di scegliere uno spazio così anomalo è stato un salto nel buio, ma ora sono molto soddisfatta. Gli spazi si sono rivelati accoglienti e molto flessibili alle diverse necessità.L'importante è capire che un edificio così ha una personalità importante e non può essere completamente snaturato dalla sua origine... E' una scelta che consiglio. Paola
filomena
Lina Sotis Paola, vivo in una fabbrica significa: vivo in un ex fabbrica diventato un loft? Spiegacelo. Grazie
Lina Sotis
 
 
Archivio
febbraio 2012
gennaio 2012
dicembre 2011
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
agosto 2011
luglio 2011
giugno 2011
maggio 2011
aprile 2011
marzo 2011
febbraio 2011
gennaio 2011
dicembre 2010
novembre 2010
ottobre 2010
settembre 2010
agosto 2010
luglio 2010
giugno 2010
maggio 2010
aprile 2010
marzo 2010
gennaio 2010
dicembre 2009
 






TAGS





BLOGROLL


 
Contatta la redazione Disclaimer & Privacy Advertising & Media
Credits - Famebridge