Teresa Pallucchini
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Solitudine, depressione, stress, voglia di socializzare senza essere giudicati, amici sicuri, ecco dei valori primari di una vita serena. Con famiglia, compagni, figli e lavoro sono le basi fondamentali dell’esistenza. Raramente si riesce a coniugare tutto insieme. Il problema scottante di adesso è: "non ci sono uomini" dicono le donne. "Non ci sono donne" replicano gli uomini. Che sta succedendo, cosa ne pensate? Parliamo di questo e di altro, confrontiamoci, conosciamoci e soprattutto aiutiamoci. Qui si trovano amici. Ingresso vietato a smutandate e vippaioli.
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giovedì 2 settembre 2010
una firma per Sakineh
condannata alla lapidazione dopo aver già ricevuto 90 frustate,che sembrerebbero già da sole una pena bella tosta per una donna iraniana accusata di adulterio.vi è in realtà una seconda accusa,quella di aver ucciso il marito,ma non ci sono prove e la confessione è stata estrapolata con la tortura. firmare appelli di questo tipo,per salvare questa donna da una sorte ingiusta e violenta,ha senso? assolutamente sì. magari non sarà sufficiente a risparmiarle la vita,ma tante firme lanciano un messaggio assai confortante e incoraggiante a tutte quelle persone che lottano per affermare i diritti umani all'interno del loro paese. parliamo di iran,ma anche di afghanistan ad esempio,la cui realtà è limpidamente descritta nel recente libro "finchè avrò voce",dove l'autrice,vincitrice di un premio internazionale per i diritti umani,fondatrice di un ospedale e di una scuola clandestina per insegnare a leggere e a scrivere alle giovani donne,ci offre un quadro limpido delle difficoltà del suo paese.è stato in questo libro che ho letto come le notizie del mondo arrivino in medio oriente a volte in modo parziale,censurato,a volte vengono distorte,ma a volte,in un modo o nell'altro,arrivano.è quindi importante far sentire alle persone che vivono in situazioni di disgustosa corruzione,guerra,odio,repressione,diritti umani calpestati,che il loro coraggio per difendere la giustizia non è folle,non è invano. su Repubblica di oggi una regista iraniana afferma:"il regime di Teheran ha bisogno di uccidere anche le parole.far si che le menti degli iraniani restino vuote,non siano avvelenate dalle idee(...)il sentimento degli iraniani oggi è di paura,paura del regime ma anche di essere abbandonati dai media internazionali. nei giornio dell'onda verde(movimento di opposizione a una forza politica eletta secondo molti attraverso frode elettorale)il popolo si sentiva sostenuto da tutto il mondo ma poi i riflettori si sono spenti ed è iniziata una sistematica operazione di repressione.(...)eravamo una società colta e moderna,oggi siamo governati con modi talebani.questo non appartiene allo spirito della nostra genmte.(...)solo la pressione ionternazionale può intimorirte il regime di Teheran." non è un capriccetto autocelebrativo da moralisti medio borghesi. firmare questo appello è utile. fatelo sul sito repubblica.it, basta mettere nome cognome ed e-mail e scegliere l'opzione "non voglio che i miei dati siano utilizzati a fini pubblicitari",se non volete pubblicità.
Anonimo

6 Risposte - rispondi       Share


Risposte
http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391170&ref=HRER1-1
Anonimo
cremecaramelloLa pena degli integralisti, una pena antica e assurda. Se può essere di supporto si deve firmare l'appello sul sito di Amnesty International. Anche lasciare un fiore davanti alle ambasciate iraniane.Da come vengono trattate le loro donne è dimostrato il grado di civiltà, di un paese, di uno stato. Aggiungo anche da come il loro establishment si esprime in giudizi altrettanto lapidari e assurdi nei confronti delle donne di altri paesi- vedi C.B. la première Dame. Cmq di fronte alle minacce e alle prepotenze si deve reagire.
cremecaramello
Lina Sotis Ho lanciato anche oggi un appello e un incitamento sul Corriere della Sera.
Lina Sotis
Sto leggendo proprio in questi giorni "Tornata dall'inferno",di Claire Ly, una storia di soprusi indicibili contro il popolo cambogiano all'epoca dei Khmer rossi di Pol Pot.Sono indignata da questi criminali dell' umanità che, periodicamente,si riacutizzano come virus, seminando tanto dolore su milioni di persone inermi.Per quel che vale offro subito la mia firma e la mia totale solidarietà a questa giovane donna iraniana ed ai suoi connazionali, privati anche della parola, da fanatici pronti a minacciare il mondo anche con armi nucleari.
Anonimo
Nontiscordardimeho firmato.. per quello che una firma può fare, ma in qui luoghi ci ho vissuto e se solo sapeste ciò che accade e che non viene raccontato.. a causa di questo son diventato molto più intransigente, però son cose delle quali preferisco parlare di persona
Nontiscordardime
Anche secondo me ci sono argomenti che non possiamo liquidare con due battute in un forum, esprimiamo solidarietà certamente per tutte le donne oppresse, gli omosessuali in Russia dei quali non si parla mai, della tremenda infibulazione in Africa e via dicendo ma certe cose son meglio dette a voce, sono perfettamente d'accordo con Nontiscordardime, ciao
Anonimo
 
 
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