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| Milano sotto la neve se la cava. Roma sotto la neve…sapete come sta andando, peggio di così con un sindaco che alterna sfuriate furibonde in tv contro l’incolpevole Protezione civile a foto posate con la pala (inutile) in mano. E pensare che bastava spargere un po’ di sale, ma al momento giusto. Sotto la Neve Pane, dicevano gli antichi. E anche Sale, mi raccomando. |
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| Italia Bambocciona: han più colpa i padri o i figli? Il dibattito è ancora fermo lì. |
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| Che succede in tv? Le trasmissioni considerate intelligenti e di sinistra da Bignardi a Dandini a Chiambretti che barcollano, le opere nazional-popolari che trionfano, una per tutte Che Dio ci aiuti, la suor Angela di Elena Sofia Ricci. Ritorna della generalista? Sarà perchè i pensionati sono gli unici che restano a casa a guardare la tv. E non solo per colpa dell’età. |
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| Sarkozy spendaccione, che con la sua Carlà novella Maria Antonietta forma una coppia di sventati sciuponi: lo denuncia un libro, L'argent de l'Etat di René Dosiére, che ricostruisce le spese all’Eliseo e tirando le somme annuncia che un bilancio annuale di 133 milioni, con bulimia di spese da viaggio (Nicolas parte 70 volte l’anno), di scorte e auto blu (in garage ce ne sono 120, da 55 che erano), e di emozioni forti: per accontentare Carlà ha speso 13 mila euro per una visita al sito neoliitco Lascaux, con vista privilegiata su incisioni interdette ai più costata. Ancor più munifici se i due decidono di restare tra le mura di casa, come racconta il Giornale che anticipa il libro: 12 mila euro complessivi che l’Eliseo spende ogni giorno per soddisfare la coppia. Ecco qualche spesuccia random: “Per ogni spuntino del mezzodì se ne va via un Pouilly Fumé del 95 euro se il cuoco cucina pesce, un rosso 2006 Crozes- Hermitage se in tavola arriva il patè. Quel che non cambia è solo il prezzo visto che entrambe le bottiglie valgono sui 190 euro l'una”. |
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| Stefania Villanova, da Verona ma domiciliata a Vicenza “per motivi fiscali”. Segnatevi questo nome, anche se la signora è meglio nota come moglie del sindaco di Verona, Flavio Tosi. Bionda, grintosa, quasi bella, perlopiù in minigonna e stivaloni, Stefania ha di recente dichiarato che non condivide le scelte del marito, leghista tendenza Maroni, mentre lei è Pdl e convinta seguace del segretario Angelino Alfano. Separati in politica (lei è la ben pagata capo della segreteria dell’assessorato regionale alla Sanità), non si riconciliano neppure allo stadio, dove la signora gufa contro l’Hellas Verona, squadra del cuore del suo Flavio. |
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