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| Siamo la coppia più bella del mondo, potrebbero quasi cantare Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, che per puntellare le reciproche debolezze si stampellano a vicenda. E la prosperosa Angela stringe il mingherlino Nicolas fra le sue braccia e promette di sostenerlo nella campagna elettorale per la corsa alla seconda Presidenza francese. Era mai successa una cosa del genere, fra due Stati? E se Angela ci prendesse gusto e volesse replicare, in altri Paesi? Quale sarà il prossimo (domanda retorica)?
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| Arturo Pérez-Reverte, scrittore e navigatore riflette sul Corriere sulla tragedia della Concordia e filosofeggia sull’era di Internet: “ Con l'avvento della telefonia mobile che rendono estremamente facili le comunicazioni, la responsabilità di un marinaio si disperde tra aspetti estranei al mare e ai suoi problemi immediati. Il fatto è che le moderne comunicazioni rendono ormai impossibile l'iniziativa di chi si trova sul campo, perfino nei casi d'emergenza. Quella sera il capitano Schettino era pateticamente consapevole che l'epoca dei marinai che prendono decisioni gravi assumendosene la responsabilità è ormai tramontata da molto tempo”. E conclude allargando, ahimè, parecchio il campo: “Nel caso del capitano sottomesso, tipico di questi tempi iperconnessi e burocratizzati, non vi sono state nient'altro che indecisione e vigliaccheria”. L’immagine di quel relitto accasciato nel mezzo del Mediterraneo è sempre più simbolo universale dei tempi.
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| Michelle Obama fra proseliti sul fronte dello stile e trascina con sé tutta una serie di attrici e star di colore, tutte sempre più glamour, da Rihanna a Nicki Miniaj a Solange Knowles. Elle Francia registra la nascita del Black Power Style che esce dai margini e dalle strade e si ispira alla grande moda. Ma subito la Francia colorata si ribella e accusa la giornalista di Elle di razzismo ideologico: “Noi non copiamo dai bianchi nulla, neppure i vestiti”. Il tutto dilaga sulla rete e il giornale deve presentare pubbliche scuse. Troppo politically correct?
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| Kate Middleton è stata eletta signora del cappello del 2012. La notizia è quasi scontata (e chi se non lei, bella, giovane, british e quasi regina?) ma vale la pena registrarla perché per deciderlo si è riunita una commissione della californiana Headwear Association e ha deliberato con il 91 per cento dei voti la sua vittoria. Seconda, ma a lunga distanza, la stilista Rachel Zoe. E’ il caso di dire giù il cappello.
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