Commento inviato. Continua a leggere.
*Testo:
Prima pagina
martedì 24 gennaio 2012
Soldi, si impara da piccoli
Soldi, si impara da piccoli

La paghetta. Darla? Non darla? Quanto e come?
1) Darla, non come diritto, ma come insegnamento ad amministrare i propri soldi.
2) Dare una somma, equa, con l’età e con il giro di amici che frequenta. Implicito stare attenti agli amici.
3) Se siete separati, divorziati, annullati o litigati attenti, che il partner non rilanci. Troppi soldi fanno male e sono diseducativi.
4) Meglio al mese che alla settimana, impareranno prima a confrontarsi con il denaro, i consumi, i desideri.
5) Quando iniziate spiegategli in 3 concetti il valore dei denari: mai sprecarli, mai ostentarli, sempre guadagnarli.
6) Fategli capire che un uomo e una donna, abbienti, sanno quando risparmiare e quando investire. Non saperlo fare è una autocondanna.
Così, a 16 anni, mi insegnò il mio tutore. Con 10mila lire al mese, meno vitto e alloggio, pensavo ai vestiti, ai libri, alle attività sportive al di fuori del collegio.
Lo ringrazio ancora.
 

Lina Sotis

11 Risposte - rispondi       Share
[Torna all'elenco degli articoli]


Risposte
Pur avendo usufruito,ai miei tempi,di una misera paghetta,con mio figlio ho preferito fare diversamente,cioè retribuirlo per piccole incombenze domestiche,riordini vari, e poi lavoretti al pc sempre più impegnativi. Le cifre si sommavano ai regali per le ricorrenze e sembra che il concetto di risparmio,non di tirchieria,sia ben radicato anche ora che si deve amministrare autonomamente.
manu52
Io ricordo ancora con piacere i primi soldi guadagnati facendo il chierichetto! Da parte della mia famiglia avevo una paghetta da fame (non eravamo ricchi) ma forse mi ha insegnato un po' come gestire poi i soldi. Ricordo una gita a Parigi in quinta superiore: ringrazio ancora il pane e i pompelmi. Ma Parigi c'era anche per me!
sintetico
orckidiaNon ho mai ricevuto nessuna paghetta, e forse proprio questo mi ha inculcato il valore dei soldi... quelli che c'erano servivano per le priorità di tutta la famiglia. Anche a mia figlia non ho mai dato nessuna paghetta, ma dei premi in denaro quando svolge piccoli compiti per aiutarmi senza che io le chieda nulla.
orckidia
orckidiaE non ho mai dovuto spiegarle il valore del denaro, credo che l'esempio che ha vissuto, e vive, in casa sia stato più che sufficiente. Conserva sempre, e quando desidera qcosa si fa avanti con la metà del costo sul tavolo. Ma sono solo fortunata, ha l'indole della risparmiatrice. Speriamo sia così anche col nuovo nascituro! ;)))
orckidia
liquiriziaMai avuta la paghetta e... si vede. Ho capito il valore dei soldi solo coi primi miseri guadagni ed è stato uno shock :(
liquirizia
Lina SotisSoldi: meglio non parlarne?
Lina Sotis
silviadelcuoreLina, il tuo esalogo è chiaro, semplice e solido e mi pare che non ci sia nulla da aggiungere. ...E a quanto racconti, il tuo tutore fece un ottimo lavoro! Ho letto e annotato. Grazie!
silviadelcuore
Brava Silvia, esalogo mi ha fatto frullare il cervellino. Grazie!
Anny ciaoooo!!!!
liquiriziaNon mi piace parlare di soldi: chi ne lamenta pochi sembra cercare compatimento, chi ne vanta molti può urtare i primi. Una cosa in particolare detesto, quando mi viene chiesto il prezzo di un mio acquisto.
liquirizia
Maria Mai avuto la paghetta, ai tempi miei, si usava il salvadanaio. Ricordo ancora le mille lire per un buon voto. due soddisfazioni: il voto e il danaro.
Maria
Francesco Un tutore? In ogni modo sono le regole dei buoni borghesi, le stesse che ha tentato, con poco successo, di insegnarmi mio padre.
Francesco
 
 
Archivio
febbraio 2012
gennaio 2012
dicembre 2011
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
agosto 2011
luglio 2011
giugno 2011
maggio 2011
aprile 2011
marzo 2011
febbraio 2011
gennaio 2011
dicembre 2010
novembre 2010
ottobre 2010
settembre 2010
agosto 2010
luglio 2010
giugno 2010
maggio 2010
aprile 2010
marzo 2010
febbraio 2010
gennaio 2010
dicembre 2009
 



PUBBLICITA'



TAGS





BLOGROLL


 
Contatta la redazione Disclaimer & Privacy Advertising & Media
Credits - Famebridge