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| martedì 13 dicembre 2011 |
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Dialogo intorno alla moda
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Discussione qualche sera fa.
Protagonisti uno stilista, una madre, un paio di giornaliste di moda, il proprietario di una serie di boutique super trendy e ricercate.
Dice la madre: "Ai giovani la moda non interessa più".
Scherza la giornalista di moda: "E allora dobbiamo cercarci un altro lavoro".
Serio lo stilista alla madre: "Ma che dici"?
Ancora la madre: "Per il lavoro che faccio (anche lei è giornalista di moda, of course) il mio figliolo ha sempre bazziccato tra le griffe. A dieci anni volle una cintura di Gucci! Ma oggi che ne ha 24 va all'Oviesse e si compera i jeans lì, dicendo che non vale la pena di spendere per un marchio, ma che è importante l'equilibrio qualità-prezzo. Le camicie invece preferisce farsele fare dalla camiciaia: costano meno di quelle griffate e sono perfette, sostiene lui".
L'altra giornalista: "Vabbè ma tuo figlio è solo snob".
Il commerciante: "No, ha ragione lei (la madre, ndr). Sapete quali sono i jeans che vendo di più ai giovani da un paio di stagioni? Non i costosissimi e i griffatissimi, ma i Cheap Monday, cinquanta euro al paio e via, inventati per risponedere ai principi cui sopra".
Lo stilista: "Impossibile, qualità e artigianalità si pagano".
La madre: "Secondo i giovani non è così. Ricamare, fare l'uncinetto, tingere la pelle a mano, preferire questa a quella seta... Non appartiene più a loro".
Come andreste avanti, voi?
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Paola Pollo
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Risposte
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No , Paola, più che andare avanti io avrei bloccato la discussione al Cheap Monday = 50 euro. No, non ci siamo. Cheap per me non è 50 euro ma 10, 20. Adesso o sono io morto di fame che guagano poco o davvero si è persa la bussola! Signori miei ..50 euro sono le vecchie 100.000 lire! Ma dico.. un paio di jeans che qui compro a 18 euro (wampum, non saranno una griffe ma manco così sconosciuti) in Italia li pago chissà quanto.
Nontiscordardime
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Che poi.. si tratta di jeans non di chissà che. Inizio a pensare che sono veramente sbagliato ma non ho ancora capito secondo quale criterio se vado all'ikea spendo meno qui, se vado al mac donald..spendo meno qui, se compro degli abiti.. spendo meno qui. Non parliamo di auto, qui costano la metà. Ma non è che il popolo italiano lo stanno spremendo un pò troppo? E' l'unica cosa che mi è venuta in mente. Scusate il fuori tema.
Nontiscordardime
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Macchè fuori tema, per me l'hai centrato in pieno! Qui tutto costa doppio, dalle medicine ai jeans! La gente fatica ad arrivare a fine mese, sarà per questo che anche all'oviesse vedo poco traffico, si spostano tutti nei discount...
orckidia
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... e quel "a 10 anni volle una cintura di Gucci"? E se la volle e la ottenne, vien da pensare alla pochezza dei genitori
orckidia
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Ma che i nostri prezzi siano gonfiati è stravero.
Una delle cause principali della crisi è che non c'è stato un controllo dei prezzi dopo il passaggio all'Euro e ora per forza si licenzia e si chiudonop aziende: col potere d'acquisto dei nostri stipendi dimezzato compriamo la metà delle cose!
Ma lo sapete che il nuovo iPhone costa in Italia più che nel resto dell'Europa nonostante che lo stipendio medio degli italiani sia molto più basso? E non ditemi che è solo colpa delle tasse...
matteoaragorn
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A me tutto questo, dall'argomento ai post di risposta, mi sembra tutto un "déjà vu". O mi sbaglio?
manù
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Hai ragione Manù, l'abbiamo già letto.
Anny ciaoooo!!!!
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Come andrei (anzi, andrò)avanti io?Con serena semplicità, con i miei vecchi-vecchissimi Wrangler comperati a Milano quando sì che i jeans erano davverocheap e non solo di monday.Ogni tanto mi regalo un capo che mi immagino mi doni e che sia al passo con l’età(la mia); poi mio marito mi guarda così agghindata (jeans vecchi ma non sdruciti eh!)e capo aggiornato(cioè nuovo) e qualcos'altro e mi dice: "però! sembri una di quelle tipe che si vedono sui rotocalchi e alle qualisi danno i voti:
silviadelcuore
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la megliovestita,la peggio vestita..hai presente, cara?Beh,direi un 6 e1/2".Va abbastanza bene così.A me va bene stare nella taglia.Poi,sul lavoro all'uncinetto e il ricamo, non saprei; a me non sono mai piaciuti i pomeriggi dalle suore a imparare quest'arte. Mia mamma era bravissima e mia nonna magnifica con il filé.io preferisco il rammendo, anche quello di fino: ma ci vogliono buoni occhi per infilare il filo nella cruna dell'ago.Ma soprattutto qualcuno che te lo tramandi.Ciao e ancora ciao!
silviadelcuore
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Mi sono comprata uno straordinario golfetto al mercato, di san Marco, sono snob o parsimoniosa?
Lina Sotis
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Rosso? Pretty, cara ragazza...
silviadelcuore
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Si può essere manu che sia un argomento già masticato e digerito. Personalmente non lo credo, c'è qualcosa di diverso. Una sensazione. Leggera. È dal 1994 che mi occupo di moda. Ad occhio e croce devo aver visto qualcosa come una media di 200 sfilate e cinquemila "look" l'anno. Lo stesso spettacolo, ieri come oggi. E per ieri penso anche al 1980! E' successo di tutto ma veramente di tutto e le passerelle sempre li, persino sfrontate di fronte a tanti fatti. E la gente sempre adorante (segue).
Paola Pollo
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Ma al termine dell'ultimo giro di sfilate, ad ottobre, ho avuto la sensazione che tutto questo potrebbe finire! E, i fashionisti non inorridiscano, ho dentro di me fatto il parallelo con le corride in Spagna, chi mai avrebbe pensato, anche solo vent'anni fa, che sarebbero scomparse? Perché questa sensazione? Mi vengono in mente parole come; inaccessibile, ingiustificata, isolata, esclusiva,assurda, lontana. E in una banale discussione fra amiche e amici a tavola ne ho colto un segnale.
Paola Pollo
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Eh, sì, da questi tuoi ultimi post, PP, sento l'aria nuova da te avvertita. Ma davvero c'è questo presagio di fine o almeno di cambiamento estremo nel campo della moda? A me questo non entusiasma, perchè penso che la moda italiana sia una nostra forma d'identità, di eccellenza in campo mondiale. Naturalmente, non ho mai potuto comprare un capo di "alta moda", ma ho sempre pensato di aver usufruito delle idee che ne scaturivano. continua...
manù
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Naturalmente non ho mai potuto comprare un capo di "alta moda", ma ho sempre pensato di usufruire delle idee che ne scaturivano. E poi è anche un settore che ha un risvolto non indifferente nella nostra economia. E allora cambierà tutto? Parlaci ancora di queste tue impressioni, cara Paola.
manù
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Non è l'argomento ad essere trito, ma il post con i primi commenti... non ricordo nemmeno più quanto tempo fa ho scritto le righe sopra!
orckidia
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Paola, per quanto riguarda le tue impressioni, beh, vedo la questione preoccupante. A parte che le grandi firme potrebbero scendere dal gradino e fare qcosa anche per la grande distribuzione (qcuno lo fa), e poi sarebbe una perdita, in quanto avendo avuto madre sarta, ho visto prendere molti spunti proprio da quei modelli inacessibili alle tasche dei più.
orckidia
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Secondo me c'è una lettura sociologica in quello che scrive: siamo un Paese che sta invecchiando. Mi dispiace soltanto per chi rischia di perdere il posto di lavoro. Una sciarpa da 7.000 euro vista in Via Montenapoleone (non da me e non so se crederci...) dà lavoro a un mare di gente. E' che forse anche una certa spocchia da mondo della moda per il momento ha stufato.
sintetico
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Sintetico&C, centro! E in una sciarpa da 7 mila euro c'è tutto. Ma cos'è? Un pezzo d'arte unico destinato a far parlare di se anche fra trecento anni? Secondo voi Leonardo vendette la Giocanda per settemila euro del tempo?
Paola Pollo
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Secondo me una persona che compra una sciarpa da 7.000 euro cerca di sollevarsi per qualche istante dalla pesante condizione dell'essere. E la moda può aiutare a deviare il pensiero. Leonardo voleva bene al suo dipinto. Forse era senza prezzo anche per lui. Una compagnia inanimata.
sintetico
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Beh... però è anche vero che per alcuni 7000 euro non sono nulla.. Giorni fa ho conosciuto un ragazzo di 28 anni che guadagna 45.000 euro al mese (in realtà sono 225.000 Diram.. che anno il potere di acquisto dei nostri 225.000 euro)... Direi che la moda Italiana sarà sempre più distante per le tasche italiane.. ma non credo smetterà di esistere o , almeno, lo spero. Per me è arte.
Nontiscordardime
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..pardon.. volevo dire "hanno"!
Nontiscordardime
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Nonti, anche per me.
manù
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Si un'arte, necessaria. Credo sia giusto sia più vicina alla gente. Tutto qui. Come la cucina. Il vino. La lettura
Paola Pollo
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Però la gente dovrebbe anche essere educata al gusto,capire la differenza fra una pelletteria artigiana e la borsetta di plastica che costa 1200€ solo,perché ha una griffe,ma la fanno i cinesi a Prato! Mentre da parte del settore c'è solo interesse a 'spingere' le vendite,mentre gli armadi,anno dopo anno,si riempiono di schifezze che passano di moda e per di più sono brutte.
manu52
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