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| venerdì 3 settembre 2010 |
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LINA SOTIS Il terzo uomo più ricco del mondo
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Vi voglio raccontare una bella storia che ha l’aria di non sembrare vera. E invece lo è. Il soggetto è l’oracolo di Omaha, conosciutissimo in America perché gli ultimi presidenti americani gli chiedono udienza per avere delle dritte economiche. Ci sono poi signori miliardari di tutto il mondo disposti a pagare 2 milioni di dollari pur di cenare con lui ed avere qualche consiglio. Il signore ha compiuto in questi giorni 80 anni. In America gli hanno fatto gli auguri tutti i giornali e le televisioni e anche i TG italiani gli hanno dedicato una manciata di minuti. L’oracolo di Omaha, che è il terzo uomo più ricco del mondo, vive ancora nella casa che si comprò con il mutuo quando stava facendo i primi passi nella finanza. Beve solo Coca-Cola, che è sua, e ha una macchinetta piccola piccola. Non sa cosa sia uno yatch o un jet privato. E’ un uomo saggio e aperto, così dice chi lo conosce, ma la sua particolarità sta nel fatto che dà il 90% dei suoi proventi in beneficienza. Il suo più grande amico è Bill Gates, che ha seguito la sua scia. Alla sua festa di compleanno, in famiglia, con gli amici più fidati, il signor Buffet si è prefisso una meta: convincere i grandi miliardari a fare quello che ha fatto lui. Ed è per quello che si sottopone alle cene. “Dando si vive meglio” ha detto. Ha convinto di questo anche i due figli a cui ha lasciato da vivere decorosamente ma ha insegnato che non si eredita. Questa nuova ventata di vita ci arriva dritta dagli USA. Mister Buffett è riuscito a convincere molti miliardari che la via del dare porta più tranquillità della via dell’accumulare. Secondo voi, i nostri miliardari – qualcuno ha anche pagato la cifra per andare a cena con Buffett – sapranno seguire quella scia? Voi, se foste trilionari, come vi comportereste? Cosa ne pensate di non ereditare ma di condividere?
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Lina Sotis
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Risposte
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Amerei essere miliardaria, ma mi va bene anche così. In fondo la vita è fatta anche di piccole cose.
Ma trovo assolutamente giusto che chi ha deve dare e in proporzione di quanto possiede. Però il mondo gira al contrario, è arcinoto che le persone più semplici, le meno abbienti, che faticano a portare a casa la pagnotta, sono in assoluto le più generose.
cremecaramello
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Ammetti però che il 90% è una cifra rispettabile. E poi introdurre anche l'idea che i figli si devono guadagnare la vita da soli, senza l'aiuto di papà e mammà, mi sembra sacrosanto. Tutti a lavorare.
Lina Sotis
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Dipende. Cmq si il 90% è una cifra rispettabile. Per quanto attiene ai figli che si devono guadagnare la vita sono d'accordo solo se non rubano il posto a chi per contro ha reale necessità. Chi non ha bisogno di lavorare secondo me non lo dovrebbe fare, si dedica ad altre cose, io almeno farei cosi. Si vede in molti settori che persone che non hanno necessità occupano posti di lavoro che spetterebbero, a maggior diritto, ad altri.
cremecaramello
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Esiste anche il volontariato, che è un lavoro alto che fa bene allo spirito.
Lina Sotis
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Io mi sento perennemente in affitto in tutto.
Anonimo
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Certo che a ottantanni, quando hai la salute, hai già molto
Anonimo
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Cara Lina,
in Italia non sono pochi quelli che ereditano piccole fortune e vivono di rendita tutta la vita, nascondendosi tra le persone "normali".
Tra Genova e Milano, ne ho conosciute diverse: sono tra gli amici a cui penso con più affetto, perché afflitti dal male di vivere, annichiliti dall'abbondanza, dalla mancanza di senso, dall'assenza di un contatto con la realtà. [segue..]
pepasaera
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[..segue]
Non sono certo che la soluzione per il loro male sarebbe sbarazzarsi delle proprie fortune: nessuno o quasi saprebbe sopravvivere. Possono fare meglio i genitori, crescendo i propri figli come gli altri e al momento di fare testamento, comportarsi come Bill Gates: garantire il minimo per non soffrire di stenti, niente più. Per il resto -come dici tu- tutti a lavorare! :-)
Baci dalla Norvegia, a lavorare..
pepasaera
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Caro P, anche dalla Norvegia ti connetti con noi: questo è il successo. Quanto hai soldi troppi fanno male come troppo pochi. l'importante poi è esserseli guadagnati da soli.
Lina Sotis
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Matteo chi osa insultarti? Qui si discute non ci si insulta.
Lina Sotis
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Pepasaera ma che lavoro fai? Prima in Francia.. ora in Norvegia... anch'io anch'io!! Scherzi a parte.. di quelle persone "distanti dalla vita" purtroppo ne ho conosciute anche io..
Nontiscordardime
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Non invidio chi ha tanti soldi da star male ed ho fatto di tutto (con l'insegnamento della mia famiglia) per uscire da una condizione economica precaria. Sono così contento di sapere che quello che ho è mio... è una consapevolezza che mi permette di apprezzare tutto della mia vita, persino la mancaza di ciò che non ho ma che mi piacerebbe avere.
Nontiscordardime
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non ha uno yacht e il jet privato?per forza ha un "transatlantico" e una flotta di aerei personali.Ah dimenticavo forse non è lui l'intestatario come persona fisica ma società off shore.Bella questa barzelletta,stasera la racconto in bisca.
theking1974
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theking, se fossi il terzo uomo più ricco del mondo che vita faresti? Continueresti a fare la vita di quando hai cominciato? Questa è la domanda.
Anonimo
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Per me il dare è una forma di talento come saper scrivere,comporre, cantare,suonare uno strumento e anche come amare, si parla spesso di amore ma chi veramente sa amare? il condividere è una forma di amore sia che si tratti di esperienze che di denaro: ognuno di noi poco o tanto può partecipare a questi nuovi messaggi è l'unione che fa vincere
qualsiasi battaglia
Anonimo
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Per me il dare è una forma di talento come saper scrivere,comporre, cantare,suonare uno strumento e anche come amare, si parla spesso di amore ma chi veramente sa amare? il condividere è una forma di amore sia che si tratti di esperienze che di denaro: ognuno di noi poco o tanto può partecipare a questi nuovi messaggi è l'unione che fa vincere
qualsiasi battaglia
Anonimo
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ma certo cara lina che continuerei a fare la vita di quando ho cominciato,nè conosco di gente senza nessun tipo di problema economico che continuano a fare la vita di quando hanno cominciato"il mondo è bello perchè avariato",certo non avrei il problema di tirare fine mese.
theking1974
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E nell'essere costretto per forza a scegliere roba a buon mercato,ecco forse mi sentirei più libero di dire quello che voglio,comprandomi un giornale per esempio,per dire quello che penso e non sarei condizionato nella scelta di un bene che si riconduce per mè ad un solo fattore "il prezzo",anche per quanto riguarda la saluta e gli affari.
theking1974
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Mi sentirei più sicuro a farmi visitare da un dottore da 500 euro a visita pittosto che uno della mutua anche se alle volte è solo un fattore soggettivo,non è detto per fortuno che il medico più bravo sia il più caro.Potrei permettermi fior di consulenti che mi indirizzino nel modo migliore per non pagare le tasse o per eludere le leggi ecc ecc
theking1974
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@lina: tranquilla.it viaggia sempre con me :-)
@ntsdm: vendo sogni, la cosa che mi riesce meglio ;-)
tornando al tema principale:
il signor Buffett sa benissimo che per volare bisogna stare leggeri, ma che una certa dose di "zavorra" è necessaria, altrimenti il vento prende il sopravvento..
pepasaera
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...vendo sogni?!?!..uff.. dove c'è il mistero c'è la mia curiosità babbuina.. Pepasaera.. ne hai almeno uno economico per me?
Comunque il signor Buffet a me non la racconta giusta... Come ho già scritto altrove, gli stabilimenti della Coca-Cola hanno chiuso a Bari ed una mia amica biologa e monoreddito si è trovata a 37 anni senza lavoro come non so quante famiglie. Qualcosa non mi quadra, sinceramente..
Nontiscordardime
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io farei come lui credo sia un innovatore e molto adatto ai tempi flessibili. Ci vuole forza per non "dare tutto" ai figli ma in fondo -per dirla con gli antichi - si fa il loro bene. La domanda in più semmai é: voi come figli l'avreste accettato dai vostri genitori? Io sì
Anonimo
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@ Mia: penso di no, credo che però avrei cercato di ottenere una ragionevole via di mezzo. cioè un bellllllllll margine di sicurezza!
cremecaramello
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Vedo che parlare di soldi anima. Come vi comportereste se i vostri genitori lasciassero tutto in beneficenza? Impugnereste il testamento?
Lina Sotis
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Se mi lasciassero sul lastrico, impugnerei il testamento. Ci sono queste facoltà, ebbene si usano.
cremecaramello
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Aggiungo che anche madre Teresa di Calcutta aveva rispetto per il denaro
cremecaramello
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certo che lo impugnerei! anche solo per non togliermi il piacere di essere io a fare la beneficenza..
mentre noi siamo qui a discutere su cosa sia giusto o sbagliato, qualcuno sta prendendo un aereo privato da roma a parigi per una cena romantica, ritorno domani mattina.
Carburante, 8.000 € - Cena al ristorante, 1.800 € - suite in place vendome, 2.500 € - senso di colpa, ZERO.
pepasaera
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pepa...non mi sfuggi.. voglio un sognino piccino picciò!No impugnerei alcun testamento nel caso i miei non mi lasciassero un becco di un quattrino. Vorrebbe dire che qualcosa non è andato per il verso giusto.. o meglio.. molto. Ed allora sai che si fa? Si ricominica sperando che vada meglio... e con le proprie forse.
Nontiscordardime
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@ Esattamente,riflessione tempistica perfetta complimenti aggiungo deducibile dalla dichiarazione dei redditi
CC
cremecaramello
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volevo dire non e forze!!
uff
dislessia!!
Nontiscordardime
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era la mia risposta a Pepasaera
cremecaramello
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Nella realtà mi trovo nel caso opposto.. dovrei restituire dei soldi ai miei ma non ne voglio sapere. Si tratta di una cifra abbastanza consistente.. circa 7 volte la somma della spesa di pepinosaerino... e non so come fare. Ogni volta che prendo l'argomento si litiga. Mia amdre mi ha minacciato che se ne parlo ancora non mi rivolge più la parola. Mio padre fa finta di non capire.. e devo dì che ci riesce benissimo.
Nontiscordardime
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Ho provato con regali molto costosi tipo crociere in suite da sogno con cameriere 24 su 24 etc etc.. ma mi ritornano indietro altri regali costosi. Insomma stò prestito si stà rivelando una spesa che tra poco diventerà di importo superiore allo stesso. Tutto perchè non li rivogliono.. che posso fare?
Nontiscordardime
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per NTSDM, un piccolo sogno, un link ad un post di due quasi due anni fa, che forse ti piacerà e magari ti sbloccherà con i tuoi:
http://pepasaera.splinder.com/post/19212817
pepasaera
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non impugnerei, vorrebbe dire che sono stata una pessima figlia e dunque non merito i loro risparmi. se però fossi in difficoltà economiche, predicherei bene e razzolerei male - credo! @Nonti, forse per loro non era un prestito! ti hanno aiutato e stop, è da genitori far così
liquirizia
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@ Liquirizia mi sa che qusta di Nonti è una burla
cremecaramello
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:( eppekkè pensi che scherzo? No no è la verità.. Non impugnerei una causa con i miei per gli stessi motivi di Liquirizia ma nella realtà mi hanno aiutato fin troppo in vita (e sinceramente mi sembra più bello così) e non vogliono nulla indietro..
Nontiscordardime
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adesso vado al link di pepinosaerino :) Son troppo curioso.. come un babbuino! :P
Nontiscordardime
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...sono rimasto a bocca aperta... scrivi benissimo e cose bellissime.. perchè non scrivi più spesso qui? Io intanto daro qualche sbiricatina al tuo link.. posso? Non ho ancora capito che fai.. ma grazie!! :)
Nontiscordardime
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Cara signora Sotis,guadagnarsi da vivere è giusto, ma il lavoro troppo spesso impedisce di godere degli affetti e di dedicarsi alle arti o alla filosofia(che studio all’università). Se avessi la fortuna d’ereditare un grande patrimonio, terrei una parte per avere di che vivere e il resto lo donerei con grande gioia. Simpaticamente
Anonimo
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Tutto quello che ho l'ho conquistato da sola. Sono soddisfattissima e molto felice che il mio papà si sia speso tutto portando le sue annullate ( era un avvocato divorzista, quando non esisteva il divorzio) in viaggio di dimenticanza. Erano le donne più belle dell'epoca.
Lina Sotis
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Tutto quello che ho l'ho conquistato da sola. Sono soddisfattissima e molto felice che il mio papà si sia speso tutto portando le sue annullate ( era un avvocato divorzista, quando non esisteva il divorzio) in viaggio di dimenticanza. Erano le donne più belle dell'epoca.
Lina Sotis
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L'unica cosa che mi d fastidio è che beve Coca Cola, preferisco mille volte l'acqua. Il principio del miliardario buono mi piace. Ma lo trovo molto teorico e poco praticabile. Forse anche poco giusto. Oggi, in tempi di crisi, di scarsità di lavoro, di aumenti assurdi di prezzi, almeno due generazioni riescono a campare grazie ai risparmi dei genitori. Che per fortuna non hanno dato in beneficenza...
Anonimo
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@ D'accordo con M Gregoretti su tutti i campi: anch'io preferisco l'acqua alla coca cola, nonritengo attendibile, soprattutto oggi, il miliardario buonol evviva i genitori che non hanno dato i loro patrimoni in beneficenza ma sono di aiuto ai figli, che in ogni caso hanno contribuito e magari anche finanziariamente alla crescita di un nucleo familiare.CC
cremecaramello
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beh.. io preferisco la birra ma.. la penso come il Signor Gregoretti.
Nontiscordardime
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ah.. ma Signor Marco è lei?? Come va la sua abbronzatura? :)
Nontiscordardime
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La mia abbronzatura oramai è passata... Però tutte le mattine alle sette andavo a correre sulla sabbia per 50 minuti. Poi addominali, flessioni... :-)
Anonimo
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La mia invece è bella e presente ora, la curo giorno per giorno, con l'aiuto del mio mare e le coccole della mia famiglia. Non corro e non ci penso a fare addominali ma sono in compagnia di un bravo scrittore spagnolo. Gli esercizi fisici li lascio a Milano, mi aiutano a sopportare il lavoro..che non manca anche qui, pur essendo in ferie: benedetto sia il telelavoro. :O)
Nontiscordardime
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Benedetto davvero il telelavoro. Che, purtroppo, in Italia non attecchisce. È troppo forte il mito dell'ufficio. "Vado in ufficio" e ci sentiamo tutti più importanti... :-)
Anonimo
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ahah si.. ma a me lo permettono semplicemente perchè sono in ferie e hanno stretto bisogno di gente che lavori. Allora, pur di lasciarmi in pace, mi "permettono" di lavorare comodamente dal mare.. basta la mial, Skype, il cellulare e qualche tool adatto alle connessioni.
Nontiscordardime
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In Italia dobbiamo anche essere ancora controllati, poi magari sei in ufficio a fare il mollaccione con le colleghe ma poco importa. Non puoi permetterti di lavorare serenamente con vista mare se sei assunto a Milano! :-)
Oggi ho lavorato con Torino, Tunisia, Calabria e non so nemmeno dove altro. Quanto avrei speso di aereo? Bah!
Nontiscordardime
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@nonti: grazie! troppo generoso..
@Lina: anche mio nonno non badò a spese per assecondare le sue passioni.. oggi i don giovanni a mala pena offrono una cena :-(
pepasaera
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E certo pepasaera non hanno soldi!!!! :-)
Anonimo
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@ Lina a proposito di un mio post precedente: ho visto oggi a rai3 Serena Bortone che ha scritto a 4 mani con Cimino un libro interessante sull'arte di non lavorare.Intendiamoci, non è un elogio al non lavoro, ma una riflessione sulla scelta di essere improduttivi e felici- possibilità permettendo-che secondo me è un'arte e non è da tutti. Ecco io potendo opterei felicemente per questa scelta. (alimentare non il PIL ma il FIL: felicità interna lorda)
cremecaramello
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