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giovedì 2 settembre 2010
ELENA DRAGONI Nel web a voce alta

Oggi si parla tanto e ci si ascolta poco. Ci si urla addosso, ci si accapiglia, si ribatte, si alza la voce. E’ così la scena politica, lo spettacolo, la televisione, spesso il lavoro. Questo avviene in un mondo di grandi (nel senso anagrafico), in una società come quella italiana dove gli spazi, fisici e creativi, dei giovani sono ristretti, schiacciati, asfittici. Spiragli da scovare con molta fortuna e ancor più determinazione, e poi difendere con le unghie e con i denti.
Ricordo come una delle cose più brutte dell’adolescenza il sentirmi ripetere, tanto spesso: “Cosa ne vuoi sapere tu? Sei una bambina ancora…” Se in parte era vero, supponevo che crescendo, allora, avrei a buon diritto espresso opinioni che sarebbero state ascoltate, accolte, ripensate. Prima o poi sarebbe, per forza, venuto il momento in cui sarei stata “abbastanza grande per parlare”.
Be’, ho 27 anni e ancora faccio tanta fatica a sentirmi ascoltata nel senso pieno del termine. Poche le persone, pochissime le situazioni (intendo quelle esterne, ovviamente, alla mia schiera affettiva) in cui percepisco di essere presa in seria considerazione per un qualsiasi confronto, scambio, opportunità. E’ perché sono giovane? Benissimo, a maggior ragione ho bisogno degli altri per imparare. E’ perché non alzo la voce? Non dovrebbe essere necessario, mai.
Essere giovani oggi vuol dire anche doversi guadagnare uno spazio di voce e di ascolto.
Per questo amiamo il web, Facebook, i social network: ci accolgono senza farci domande, offrendoci orizzonti illimitati di comunicazione. Possiamo essere veri, insicuri, fallaci quanto ci pare e piace, e dire tutto quello che ci passa per la testa. Il web è un’enorme piazza in cui tutti hanno la stessa voce, indipendentemente dal cognome, dalla faccia e dal conto in banca. I nostri spazi li troviamo qui. I giovani sono qui, nel web.
Mentre fuori, spesso, parlano di noi senza avere idea, senza sapere come siamo, cosa vogliamo, in cosa crediamo. E se proviamo a ribattere, a bassa voce – perché poco spazio vuol dire poca voce – puntano il dito. Possono zittirci sempre e comunque.
Se non convertiamo i grandi al web, e loro non tornano a darci spazio, finiremo per non ascoltarci più. Oppure per continuare a parlarci addosso. Loro, ad alta voce.
 

Elena

29 Risposte - rispondi       Share
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Risposte
Però anche nel web a volte ci si sente "buttati fuori", basta fare considerazioni un po' originali e... subito si percepiscono antipatie. Basta poi mantenere il sorriso.
Anonimo
Lina Sotis Proprio te "buttato fuori" Sintetico che sei il re del weeb.
Lina Sotis
Vero, il potere - anche quello del web - ha due facce. Ma in fondo, è un mezzo molto democratico, non trovi?
Anonimo
Una volta per una lettera a Italians a Beppe Severgnini ho anche avuto minacce di morte. Per fortuna poi tutto passa, in internet è un ribollire spesso del nulla. Non qui per fortuna!
Anonimo
matteoaragornAnche qui non è tutto oro quel che riluce: c'è qualcuno ad es. che si diverte ad attaccare il sottoscritto (anche insultando) e lo fa ogni volta con nick diversi. Io resisto solo per rispetto nei confronti di Lina, ma faccio sempre più fatica... Il web è anche il paradiso dei frustrati, di chi può scagliare il sasso e nascondere la mano perché nessuno saprà mai chi è, di chi – grazie all'anonimato – dà sfogo alle proprie frustrazioni prendendosela con gli altri.
matteoaragorn
cremecaramello@ Matteo giusta riflessione ma proprio tu mi hai insegnato e continui a farlo a riconoscere i fake e a non farci caso; E' come un gioco con le sue regolette. Tralasciando qualsiasi reazione nei loro confronti sparano solo cartucce a salve.
cremecaramello
lasciare a chiunque la possibilità di dire tutto quello che gli passa per il capo in mondovisione nn è una buona idea. insieme alla libertà di parola dovrebbe essere insegnata anche l'assunzione di responsabilità, perchè se nn ti assumi la responsabilità di ciò che dici che valore potrà mai avere? voler essere liberi di dire tutto quello che ci pare senza pagarne le conseguenze secondo me è proprio ciò che toglie valore ad una opinione.
Anonimo
matteoaragornNon a caso in molti blog e forum esiste un amministratote – che di solito è anche il proprietario del sito – che decide cosa pubblicare e chi no. Se il blog è il moderatore sono seri, di solito è un metodo che funziona; altrimenti si assiste alla situazione opposta, con moderatori-dittatori che spadroneggiano facendo il buon e il cattivo tempo in base a simpatie o a semplici capricci. Come si fa ne manca un pezzo, ma Internet è così.
matteoaragorn
L'ho già detto una volta matteodartagnan senzaocchialidasole, lei è uno sciocco ragazzino di prima media che farei ritornare volentieri alla prima elementare, bye bye
Anonimo
NontiscordardimeRispondo io con un'altra serie di domande: Vigliacco? Vigliacca? Ma che importanza ha.. do pienamente ragione a Tangerine, bisogna assumersi le responsabilità di ciò che si dice.. E lo penso anche io che molto facilmente mi lascio scappare battute di cui mi pento. Si, Matteo, a volte la penso come te: ci vorrebbe un amministratore per eliminare gli insolenti.. ma non vedi cosa sta accadendo qui?
Nontiscordardime
NontiscordardimeUna cosa da sogno.. lo stupido di turno viene subito riconosciuto ed isolato da una comunità fatta solo di buon senso. Per me è il trionfo della Democrazia. Ne sono più che contento. Ed in ultimo qualche parolina per Elena.. qualche consiglio.. Anche io la pensavo come te ma ho capito che, purtroppo, nella vita reale quello che vuoi devi difenderlo a caro prezzo, anche con le unghie.
Nontiscordardime
NontiscordardimeA me non piace, forse ci sono entrato in questo giro per disperazione, ma a volte è così che fa: devi alzare la voce e farti sentire o sentirai ripeterti ogni scusa pur di non essere tenuta in considerazione... perché è troppo bello, per alcuni, fare ciò che si vuole e giustificarlo con la "debolezza" altrui. Non permetterlo mai.
Nontiscordardime
Tesori, calmatevi, io ho il diritto, nè più nè meno di voi che fate tanto i responsabili, è giusto di qui è giusto di su è giusto di qui, di dire quello che penso a voce chiara, io almeno dico la verità su chi sono, semplicemente non sono, ma voi? Vi nascondete dietro un nomignolo fasullo che non vuol dire che siete voi gli scriventi, carini!A
Anonimo
Ciao Elena,Non manchiamo di acqua nè cibo ma attorno a noi troppe pressioni ci rendono ciechi,sordi,muti.Si fa fatica a tutte le età.A tutte le età è faticoso trovare trovare il proprio spazio e spazio di voce e di ascolto e anche qualora lo si trovasse c'è sempre il piccolo servizievole cane pronto a rubati l'osso.La gioventù esiste perchè ha tante energie, non ha acciacchi e ha vista buona.Vai,Elena cammina con passo sicuro e sguardo lungimirante.E non guardarti mai indietro.Buona fortuna!
Anonimo
Lina Sotis Mi sembra di capire che una banda di anonimi e acidi si sta introfulando in tranquilla. Il sito già censura le parolaccie non possiamo leggere 50.mila post, ma possiamo farli sentire a disagio, fargli capire che qui non c'è posto per loro. Segue Prenderli in giro e fare squadra. Così si difendono gli adulti, sempre, anche nel weeb. L'anonimo da noi è ignorato e squalificato.
Lina Sotis
Lina Sotis L'anonim e come uno/a che manda lettere non firmate. Si strappa subito, non si arriva mai in fondo. Ragazzi dai, non cesseremo di parlare per qualche acido introfulato. Ignoriamolo. Domani faccio cancellare i post. Oggi è domenica.
Lina Sotis
NontiscordardimePerchè cancellare le traccie di chi può essere facilmente rintracciabile? Prima almeno mi segnerei il suo indirizzo IP che, per chi non lo sapesse, è quello che appartine al nostro pc al momento della connessione ed è unico ed inequivocabile ..alla stessa stregua di un numero di telefono. Per chi si crede anonimo o come ama definirisi..beh.. si illide alla grande, sappia che non lo è affatto.
Nontiscordardime
Ammappete che roveto ardente, ma non era un sito tranquillo?Urge non rispondere più alle provocazioni anonime, fucking!
Anonimo
Ottima idea Nonti, domani dico ai tecnici di trovare le email degli anonimi e martedì verso le 5 li mettiamo in onda.
Anonimo
Lina Sotis Sono io, mi ero dimenticata di registrarmi, è notte fonda.
Lina Sotis
NontiscordardimeAnny... di Tranquillo è Tranquillo... io stesso se noti, cerco di interagire il meno possibile e ..lo ammetto.. mi mordo le labbra o le dita da quando è successo il caos con Camomilla che mi manca ancora... però a mali estremi , estremi rimedi: siamo tutti rintracciabili tramite indirizzo IP , Anonimi e non.
Nontiscordardime
@Nontiscordardime e Silvia: grazie.
Anonimo
Questa della libertà di parola è una questione spinosa. E' vero, ci vuole responsabilità. Ma ugualmente trovo giusto non ingabbiare il web: nasce libero e deve restarlo. Altrimenti chi si arroga il diritto di scegliere e vagliare cosa deve passare? Piuttosto che scelga uno, parlino tutti. Io la penso così. Sono i singoli che devono fare attenzione, in quello che dicono e come. Se diventa un paravento per cafoni irrispettosi, basta isolarli.
Anonimo
liquiriziaA volte dubito persino di avere qualcosa da dire, ritrovo un po' di energia grazie a quelle poche persone che mi danno retta per quella che sono - non ancora realizzata mio malgrado, come i miei alla mia età, ma con qualcosa di buono da dare/dire. Farei anche a meno del web per "incontrare" gli adulti, non con modi da confuso dibattito televisivo magari - cose dell'altro mondo?! La libertà del web mi piace ma mi spaventa un po', può diventare l'alibi per diffondere qualche baggianata di troppo!
liquirizia
NontiscordardimeInfatti, Liquirizia!! Io per esempio, sono alto ateltico biondo ed occhi azzurri...eppure vedendomi.. nessuno mi crede!! ihihihihihih Elena?!?! Ma grazie di che?
Nontiscordardime
grazie di esistereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Anonimo
Nontiscordardime:) io esisto per un unico motivo: rompere le scatole al mondo intero. :)
Nontiscordardime
E i governanti televisivi dal 1994 ad oggi?I loro spettatori? Ci ascoltano?Ci resta la scelta:il web anziché il TG1;una cena con amici a TV spenta anziché l'apericena alle 20. Ciò vale anche x l’educazione.Essa oggi è diventata paternalista("ti dò quello che vuoi basta che non mi rompi")anziché meritocratica.Ma non c’è merito,se non c’è ascolto. http://spremiacume.wordpress.com/2009/09/20/schiaffi-ai-figli-ci-vuole-un-referendum-come-sara-andato-a-finire/
Anonimo
Il lato diabolico della comunicazione imposta è proprio questo: "alla fine ti convinco che sono l'unica e sola possibile". E, spesso, alla fine ti convincono davvero che sia tutto uguale, e ugualmente vano.
Anonimo
 
 
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