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Rieccoci. Neppure il tempo di gustare in santa pace il cambio di armadi e già è l’ora di riportar su le cose estive e giù quelle autunnali… Che abitudine inutile, sì! Perché non approfittarne e lasciar tutto com’è? Perchè Dio-solo-sa quanto sia antica la pratica del cambio stagionale. Demodè, passata, superata. Il consiglio è: provate a questo giro a non salire su e giù dalla scaletta/sedia. Vi accorgerete che la gonna o il pantalone in canvas stone washed vanno bene sino a ottobre inoltrato. T-shirt e polo e camicie pure, magari con un gilet cacciato sopra. Per non parlare dei pullover di cachemire leggerissimo (perché c’è qualcuno che ne ha usati di cotone pesante quest’estate???) o i cardigan lunghi lunghi di maglina. I colori? Perché? Quali sono stati quelli di tendenza quest’estate? Il blu, il marrone, il grigio, il verde militare. Mica il celestino, il rosino, il giallo o il vattelappesca. Quindi barra diritta sulle stesse tinte perfette per traghettarvi ad ottobre.
E se torre deve essere torre sia. Riporre in una bella scatola: short, canotte, costumi, kaftani, infradito e zeppe (per lei); bermuda, sandali/ciabatte, camicie con le maniche corte o di lino o sgargianti (per lui). Stop. E se qualcuno ha la fortuna di avere una seconda casa: ma lasci tutto lì, non faccia neppure la valigia del rientro in città, tanto in città tutto quello che ha portato al mare/montagna non lo indosserà mai. Neppure quell’abitino bianco così carino preso alle svendite nell’ultima settimana e che esalta l’abbronzatura…
Infine al capitolo ripresa, le prime tentazioni modaiole: le scarpe a punta (ahimè), un paio di tronchetti alias stivaletti, un pantalone maschile, una bella camicia, un nuovo leggings (per lei); un completo grigio un po’ più slim, un gilet, un piumino extra-sottile (per lui). E outsider: un intramontabile trench, per entrambi.
Continuate a vestirvi d'estate il più a lungo possibile? O siete di quelli che si rifugiano subito nei colori autunnali?
Vivete il cambio di stagione come uno stress o vi diverte?
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