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| martedì 13 luglio 2010 |
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LUCA NAJ-OLEARI ''Alla fine sei partita''
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Ti ho visto salire su quell’aereo mentre le lacrime scivolavano copiose dal tuo viso e accompagnavano quell’ultimo brusco saluto che mi rivolgevi con aria stravolta.
Ho riletto 100 volte il tuo messaggio: “vedrai che non cambierà nulla”, “non ti dimenticherò” “Ti amo immensamente”. Ma i km che ci separano sembrano infiniti e così le domande che già mi assillano. Mi chiedo costantemente se questa lontananza ci rafforzerà o ci distruggerà, se ne varrà la pena, se sapremo essere più forti delle insinuazioni di tutti e delle tentazioni che, inevitabilmente, incontreremo in questo nostro cammino parallelo. Mentre ci rifletto sopra, sono già passati due mesi.Ti sto pensando mentre guardo le foto dell’ennesima serata che hai caricato su facebook e ti vedo solare: balli divertita - tra gente che non conosco - una musica che posso solo immaginare e che risuona nel mio cuore come un eco martellante che distrugge qualsiasi certezza. Mi immagino mille volti indefiniti che ti guardano rapiti e conquistati, ma provo a farmi forza pensando che “tutto questo è normale” perchè l’erasmus è “solo una breve parentesi della nostra vita insieme” e non puoi perdere l’occasione di godertela al massimo. Ma non posso evitare di pensare anche a me e a questo vuoto profondo che non mi dà pace. Chissà se mi ascolti. Per te è tutto nuovo, è come una tela bianca che a poco a poco hai dipinto con nuove amicizie, ristoranti di cui non conoscevi l’esistenza ora ospitano la tua figura elegante e si impregnano del tuo profumo, si colorano con la tua bellezza. Mi ricordo ancora quando, mossa dalla frenesia della prima impressione, definivi “vuota e bruttina” quella stanzina in cui sei ritratta felice e che ora parla di te in ogni centimetro. Ma per me è diverso: mi aggiro per la città che ho sempre sentito nostra e mi accorgo che manca qualcosa, manca qualcuno, manchi tu.
Osservo sconsolato la sedia vuota del “bar della domenica”, non sento le tue braccia che mi cingono quando - di notte - giro per la città in motorino, non mi innamoro ogni istante del tuo sorriso. Studio come non ho mai fatto prima, ma quando torno a casa o supero un esame non ricevo un tuo abbraccio, non ti vedo che gioisci per me. Ti sento al telefono ma è freddo, i messaggi sono pochi, skype non ti può sostituire. Gli amici fanno quello che possono: “mi dicono di non preoccuparmi e che tutto si sistemerà o che - se così non sarà - vorrà dire che non ne valeva veramente la pena”.
Quando torni?
Partendo da questa bella riflessione a voce alta, mi chiedo: “ma il vero amore può sopravvivere davvero a tutto?”
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Luca Grande
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Risposte
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complimenti luca, bellissimo ritratto della generazione "erasmus"! :-)
l'amore puo' sopravvivere a tante prove ma credo non sarai tu a deciderlo: il tuo sentimento ha scelto di venire al mondo senza il tuo permesso, farà lo stesso sia nel caso che decida di rimanere o se sceglierà di andarsene altrove..
pepasaera
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divertiti fin che puoi approffitta della lontanaza o del momento fin che puoi,non stare ore su FB o in casa ore a guardare il soffitto,ci si imbruttisce e basta,datti al "divertissment."
theking1974
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Bella lettera d'amore Luca, spero che lei la legga. Sappi però che non è necessario essere lontani per perdersi. In amore bisogna lasciarsi liberi per stare più vicini, per "aversi". A volte basta svoltare un angolo e perdere la testa, spesso non è per sempre, poi la si ritrova. Quindi stai tranquillo, tornerà e ti amerà più di prima, perchè uno come te non si può che amarlo. Baci dani
Anonimo
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L'uomo moderno ha perso il riferimento all'assoluto e, non potendo vivere l'uomo senza l'assoluto, rende assoluti i suoi riferimenti nella vita. Questi sono assoluti (l'uomo è un "dio"), ma per questo niente viene perduto nella vita. Il fondamento della propria esistenza non sta nel quotidiano. L'allontanamento può essere l'occasione per l'acquisizione di una maggiore consapevolezza di sè, il cui esito può essere il distacco, come oltrepassamento del dolore.
Anonimo
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Sicuramente in misura minore, ma le distrazioni esistono anche nella vita "normale", non solo in Erasmus. E forse la maggior parte delle relazioni finiscono proprio nella quotidianità. Per questo credo sia inutile fasciarsi la testa e ragionare con stereotipi del tipo "l'Erasmus uccide le storie, viverle giorno per giorno le alimenta positivamente", perchè spesso è tutt'altro. Il sentimento, se c'è, c'è a prescindere da qualsiasi situazine.
Anonimo
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I veri amori esistono,ma,come tutto nella vita e nel mondo,evolvono e finiscono, diventando altri sentimenti,che fortunatamente non fanno più soffrire. Questo percorso può durare mesi o anni, talvolta una vita intera:tu aspettala con fiducia, finchè la ami. Quando tornerà sarete cambiati entrambi, forse vi amerete ancora, ma in modo diverso, più maturo,meno drammatico e allora durerà, chissà per quanto.
Anonimo
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Quanti sms ti ha mandato?
Anonimo
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@curiosa.
Ancora nessuno perchè in realtà è ancora qui vicino a me.
Partirà tra poco e starà via per un bel po' e già la mia mente viaggia e sento il cuore battere forte...
Anonimo
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Caro Luca che bella lettera mi da sollievo,siamo ancora capaci di scrivere i nostri sentimenti. non preoccuparti il senso delle cose sta nelle cose stesse, non ci sono risposte ma ricordati che la tua fortuna è amare a prescidere da quello che è e da quello che sarà
Anonimo
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Luca, perchè non fai scrivere un post alla tua fidanzata: quella fortunata così amata. Cosa prova? Come si sente? Ragazza amata, come parti dopo questa dichiarazione d'amore?
Lina Sotis
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Non sono un'esperta in materia, non so se il vero amore esiste. Credo però che non conti tanto la lontananza fisica quanto la vicinanza delle menti e dei sentimenti! Poi se il mio amato sente la mia mancanza perché non può innamorarsi ogni istante del mio sorriso, beh... tornerei molto presto e molto volentieri!!!
liquirizia
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Quando torna avrà capito che oltre te ci può essere qualcunaltro. Ma il peggio è che l'avrai capito anche te. Con chi sei uscito questa settimana?
Anonimo
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Ciao Luca, leggo solo ora…. Ma che ti succede?? Non devi preoccuparti… adesso ti racconto la mia esperienza: quando sono partito per l'Erasmus, consigliato dalla mia lei (praticamente spinto)... ero preoccupatissimo ma felice e alla fine mi sono divertito da matti. Così tanto che ho conosciuto diverse teutoniche, giapponesi, canadesi, brasiliane, portoghesi, irlandesi (le più alcoliche) , svedesi..
Nontiscordardime
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ma il mio cuore ha iniziato a battere per la polacca Catharina Vattelapeska (non mi ricordo più il cognome.. che vergogna..). Allora ho preso la decisione di lasciar perdere la mia ex nonché compagna di studi. Ho provato anche a mollarla, il giorno della sua laurea (ero rientrato per lei), con una bella e struggente lettera di nonamore. …. Ma quella disgraziata che mi combina il giorno prima della partenza?
Nontiscordardime
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Mi chiama e mi chiede :” ma è una lettera d’addio?”. Ed io, che son sempre stato di cuore tenero, le ho solo detto che doveva interpretarla come voleva.. in pratica ho fallito l’intento. Ritorno all’Erasmus e la mia vicina di camera nonché nuovo amore Catharina.. si fa beccare con il suo ex nel mio appartamentino … Mi son sempre chiesto perché da me e non da lei..ma vabè.. le ragazze son strane..
Nontiscordardime
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ed a me non piace portare rancore. Insomma l’ho presa con filosofia, del resto anche io non è che le avessi raccontato tutto della mia vita ma è anche vero che non avevo le chiavi del suo appartamento e mentre ti scrivo non oso immaginare che cosa abbia combinato! …lo realizzo soltanto ora.. penso un po’!
Nontiscordardime
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Ad ogni modo , finisco stà benedetta tesi, ritorno in Italia, mi laureo e il giorno dopo ritorno su in Germania per continuare studi traduzione ed occuparmi della pubblicazione su una famosa rivista scientifica… forse avevano bisogno di barzellette.. non saprei.. Lei nel frattempo aveva trovato lavoro a Milano, non si è presentata alla mia seduta ma… molto gentilmente.. e non saprò mai perché lo ha fatto..
Nontiscordardime
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mentre sono intento ai miei bagord…traduzioni.. mi chiama e mi dice di mandare il curriculum dove lavora lei… e così pochi giorni dopo abbandono la Germania per raggiungerla a Milano e per il mio nuovo lavoro a nemmeno tre giorni dalla laurea. Peccato che mi parlasse di questo suo amico conosciuto dal lavoro.. peccato che non avessi capito capito subito che questo suo amico era qualcosa di più.
Nontiscordardime
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Peccato che me lo abbia detto al telefono non appena ho oltrepassato il confine e disdetto la casa in Germania.. Insomma.. peccato! E’ andata così.. il primo giorno, anziché dormire abbracciato a lei, il mio ritrovato amore, ho russato nelle orecchie di lui, l’ho saputo diversi anni dopo che quel poveretto non ha dormito a causa mia… E così impara a fare il geloso! Ad ogni modo si sono sposati..
Nontiscordardime
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hanno divorziato.. e questa mattina leggo una mail di lai che mi invita al suo secondo matrimonio.. che cara.. però le voglio bene, almeno questa volta non mi chiede di fare da testimone! Vedi Luca.. l’amore è bello, non devi preoccuparti.. perché , se vorrete, comunque vada sarete sempre in contatto.. Ovviamente non ti auguro quello che è capitato a me..
Nontiscordardime
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anche se ho dei bellissimi ricordi del nostro rapporto che è nato malissimo (ma questo è un capitolo a parte) ed è finito quasi meglio di come è nato. Di sicuro continua meglio. Devo anche ammettere che ho tantissimi bei ricordi.. sai.. studiavamo sempre insieme.. praticamente, a causa sua e non mia (ci tengo a precisarlo) studiavamo e basta! … ma il giorno più bello del nostro rapporto lo conservo ancora nel mio cuore..
Nontiscordardime
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ed è stato il giorno in cui all’esame di calcolatori elettronici lei è stata bocciata ed io ho preso 30 e passa. Momenti di gloria… Spero che tu abbia sorriso un po’ nel leggere perché hai scritto qualcosa di molto struggente e bello.. qualcosa che ho quasi dimenticato. In bocca al lupo.
Nontiscordardime
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