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Dove fallirono i parlamentari riusciranno i paninari. Saranno gli hamburger più famosi del mondo il nuovo simbolo gayfriendly della globalizzazione. McDonald invita nei suoi ristoranti le nuove famiglie postmoderne e il popolo gay di ultima generazione al grido di "venite tutti, come siete, con chi volete". Nell'ultimo spot, in onda ovunque ma, non si sa perché, non in Italia, padre e figlio adolescente biondo, che parla al telefono col fidanzatino, banchettano davanti a un bigmac come fosse, e dovrebbe essere, la cosa più normale al mondo. Benedette vituperate multinazionali: sorpassano regolarmente le lentezze e le incertezze dei governi e delle legislazioni più arretrate aprendo nuovi spazi di libertà nel mercato globale dei consumi senza discriminazioni. Si sa che il danaro non ha odore, e ora di far sapere che pure i clienti sono tutti uguali, "anche se" omosessuali. Anzi forse migliori degli altri perché notoriamente escono di più e dunque spendono di più. Come dire che dove non hanno smosso i nostri politici i tanti voti in palio, forse riusciranno a farlo le quote di mercato. E i diritti dei consumatori saranno presto più completi e riconosciuti di quelli
civili degli elettori. D'altra parte si sa che la prima grande forza delle grandi aziende orientate al mercato consiste nell'avere strutture potenti e superefficienti nell'analisi costante della realtà e dell'evoluzione del costume.Ci lavorano statistici e demografi, sociologi e psicologi. Se hanno dato l'ok a questa campagna pubblicitaria che comunque farà storia un motivo ci sarà. Anzi due:il mondo corre verso la celebrazione delle libertà individuali anche a proposito di orientamento sessuale; chi si oppone o chi tarda a capire resterà tagliato fuori dal mercato dei consumi ora,
e della politica poi. E ben gli sta.
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