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lunedì 7 giugno 2010
GIORGIO ROVESTI ''Mammà e papà si lasciano''

“Ci separiamo".
Questo è l’inizio di uno degli eventi più dolorosi per la vita di molti bambini, una delle malattie più gravi che possano toccar loro, contro cui non esiste vaccinazione, né cura: la separazione dei genitori.
Essa, infatti, diventata oggi così frequente, influisce profondamente sulla sicurezza e la serenità dei piccoli (quasi sempre inconsapevoli di ciò che sta loro accadendo) e lascia una ferita che non cicatrizza mai. Molte coppie infelici si dibattono per anni nell’eterno dilemma: meglio stare insieme senza amore per il “bene” dei figli (con tutte le conseguenze, scontri e ipocrisie di una convivenza forzata) o dare un taglio netto nel nome della chiarezza e della coerenza ( facendone pagare il prezzo maggiore a chi non ha l’ombra di una colpa)?
Se la coppia è andata ormai irrimediabilmente a rotoli e non esiste più la capacità di sopportazione reciproca, è chiaro che l’unica soluzione è sottrarre il bambino a un invivibile clima di tensione: ma prima di arrivare a questo è un dovere per i genitori tentare di sanare le fratture con tutti i mezzi, percorrendo ogni strada possibile: parlare, capire, spiegare, chiedere, confidarsi, confessare, accettare, ritrovarsi almeno in parte in ciò che si era stati una volta. Spesso i piccoli sono sballottati fra accuse e recriminazioni, aspramente contesi per l’affidamento e galleggiano per lungo tempo nel mare in tempesta della disperazione stessa dei genitori: la separazione è un lutto per entrambi, da cui si guarisce solo col tempo.
L’importante è capire che l’obiettivo primario è medicare fin dall’inizio la ferita che si apre nel bambino: dialogo, comprensione e collaborazione, pianificazione intelligente delle visite del genitore assente (quasi sempre il padre), senza restrizioni, ascoltando anche i desideri del piccolo.
Non parlare mai male al figlio dell’ex-coniuge, anche se questo è un impulso difficile da dominare: il risultato è solo quello di creare nuova sofferenza.
Su questo grande problema si dovrebbe parlare per ore: un consiglio però che mi sento di dare, anche per esperienza personale, è di salvare almeno la stima reciproca fra i genitori, al di là delle scelte fatte da ciascuno. Questo è il terreno su cui il figlio, in mancanza dell’amore di coppia, potrà ricostruire l’ottimismo nei rapporti umani e la fiducia nel futuro.
 

Voi cosa ne pensate? Siete divisi? Soffrite? I vostri figli? 

Giorgio Rovesti

19 Risposte - rispondi       Share
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Risposte
I bambini sballottati sono una ferita aperta della nostra società. Quante facce tristi. Prima che inizi il gioco duro della vita.
Anonimo
Anche io sono passata da questo dilemma e, per mia fortuna, lo strappo si è ricucito. Ma lo sforzo di mantenere viva la stima ed il rispetto verso l'altro, mi ha resa più forte per me, per mio marito e per i miei figli. Non è facile uscire da un momento così doloroso, ma ciò che rimane dopo è impagabile ... sia nel caso di separazione che in quello di riconciliazione; rispondere di se stessi per se e per gli altri è un momento di profonda crescita per tutta la Famiglia.
Anonimo
Volete dire che sono mostro perchè?... Credevo di esserlo perchè dispettoso con mio fratello!
Anonimo
Ci siamo separati, mi rende la vita impossibile, si occupa poco dei bambini e quando li prende li porta con un altra. Soffro e lo detesto. W la verità.
Anonimo
Ho l'impressione che mia miglie,ex, parli male di me ai miei figli. Cosa devo fare?
Anonimo
Sono una nonna, vedo meglio il bambino di mia figlia e il suo ex. Lui è coccolato da tutti, i due sono pieni di acrimonia e ricordi. Sono passati 7 mesi. E' troppo presto per dire dottor Giorgio?
Anonimo
Non avevo capito niente, è litigioso, mai puntuale con i soldi e ho paura che mi voglia portare via i figli. Credevo di aver sposato un altro uomo. Che delusione!
Anonimo
non l'ho fatto e non lo farei, l'intelligenza trasformai rapporti
Anonimo
Non pensavo separarsi fosse così duro. L'ho voluto io, avevo anche delle ragioni, ma qualche volta guardando mia figlia l'idea del nucleo mi manca.
Anonimo
Ho 50 anni, 2 figli adolescenti, un marito noioso, pensavo di separarmi. Ho voglia di vivere. Cosa mi consigliate?
Anonimo
Dopo 3 anni di separazione, siamo andati davanti al giudice per il divorzio. Lei si è messa a piangere disperata ed anche io mi sono commosso. Scindere un legame è difficile, molto più difficile di quanto uno creda.
Anonimo
Per Chiara: si separi litigando aspramente per i soprammobili, le sedie e i figli. Una volta libera vaghi nell'odissea dei locali alla moda e si conceda al primo uomo senza calze che trova: vedrà la vita non le apparirà più noiosa!!! Grau!
Anonimo
Lina Sotis Monster, non buttare Chiara nel vortice della solitudine. Sei proprio un mostro.
Lina Sotis
Cara nonna, giustamente impaziente,purtroppo sette mesi sono pochi, il lutto nel cuore di chi si separa dura almeno un anno: poi il peso nel petto lentamente si scioglie e si comicia e vedere anche un po' di sereno, con tutto vantaggio per il bambino. L'importante è che i genitori riescano a parlarsi, ricordando che il figlio aspetta solo di vederli sorridere ancora insieme.
Anonimo
Com'è vero dottore ciò che dice: mia figlia quando ci vede insieme sorridenti è felice e si addormenta più quieta.
Anonimo
Com'è vero dottore ciò che dice: mia figlia quando ci vede insieme sorridenti è felice e si addormenta più quieta.
Anonimo
Rimango con mia moglie solo per le nostre due bambine. Certe volte mi chiedo se sia giusto, quando le vedo sorridere penso di si.
Anonimo
Vittorio la vita è una sola ed è la tua. Maddalena che se n'è andata.
Anonimo
sono fermamente convinta che prima di andare a guardare fuori bisogna guardarsi dentro. perchè la sostituzione del partner non è la risoluzione dei nostri problemi affettivi.Quindi colui che lascia prima di causare tanta sofferenza dovrebbe far luce sul proprio vissuto.
Anonimo
 
 
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