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lunedì 24 maggio 2010
ALBERTO FERRUZZI Troviamo il posto per un albero

Da tempo a Milano impazza la guerra per gli alberi e tutti dicono la loro: anche noi.
Perché anche noi vogliamo più alberi solo che non li vogliamo in piazza Duomo, in via Dante o davanti alla Chiesa delle Grazie. Li vogliamo vicini a casa: anche se stiamo vicini alle Grazie non necessariamente dobbiamo averli proprio davanti alla piazza. Potremo chiedere di metterli in via Ruffini limitando qualche posto auto e allargando un poco l’area pedonale. Ma in realtà la mia proposta è diversa: cerchiamo vicino a casa nostra il posto per un albero. Sì, proprio un solo albero, che non interferisca nella visione dei palazzi storici, che non chiuda la vista delle montagne, ma che ci dia la fortuna di vedere su di lui il passare delle stagioni, in breve che non rovini la bellezza cittadina ma la esalti. E in più, che offra una panchina per leggere all'ombra, e aiuti il nostro cane durante la passeggiata, e magari, e sarebbe il massimo, fiorisse a primavera. Vorrei farvi degli esempi: in via Stendhal vicino a Piazza De Agostini c'è un bellissimo faggio tricolore e adesso chiederò al Comune se posso metterne un altro davanti a casa mia con il beneplacito di tutti, partecipando magari alle spese di impianto con altri e cercando di non dar fastidio alle reti del metano, del telefono, di Fastweb, della luce, dell'acquedotto. In fondo sarebbe un po' il nostro albero, di cui andare fieri quando crescerà. Cosa ve ne pare? Ditemi se anche voi volete partecipare alla caccia del “posto-albero” anche se dovesse privarci di posto macchina o stare al posto degli archetti di acciaio sul marciapiede. E' più facile collocare un albero solitario che un boschetto e la riuscita potrebbe premiare lo sforzo. Scrivetemi se individuate il posto-albero e verrò a vedere se avete calcolato lo spazio chioma e l’orientamento corretto verso la luce: prometto che non esprimerò giudizi estetici perché l’albero deve piacere a voi.

Vi piace l’idea? Ce lo lasceranno fare? O rovineranno piazza del Duomo con degli inutili boschetti?
 

Alberto Ferruzzi

21 Risposte - rispondi       Share
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Risposte
Si informi sulle procedure che mi sa che sono l'ostacolo pratico a un'idea anche interessante. E poi, naturalmente ce lo faccia sapere. Grazie
Anonimo
Mi riferisco alle procedure autorizzative: richieste, permessi, tempistica ecc... Grazie
Anonimo
Ma è vero che piantare gli alberi di Piano costava 10milaeuro a pianta?
Anonimo
Perchè non fanno dei bei filari di alberi in periferia? Così sarebbe meno triste viverci.
Anonimo
La caccia al posto albero mi sembra un idea divertente . Ogni quartiere dovrebbe avere il suo albero. Lanciamola anche a Roma.
Anonimo
Per ogni luogo troveremo le procedure opportune. Se poniamo l’albero sul suolo comunale manderemo la proposta al Consiglio di Zona e all’Assessorato al verde – Comune di Milano in piazza Duomo. Se il suolo è di proprietà privata scriveremo al proprietario. In ambedue i casi è necessario che Lei trovi chi attorno a Lei condivide l’iniziativa e partecipa anche alla spesa. Grazie, cominciamo segnalando i luoghi.
Anonimo
Mi scusi sig. Ferruzzi non vorrei risultare di ostacolo alla Sua lodevole iniziativa ma proprio per facilitare il lavoro di ricerca adesioni è opportuno che noi cittadini si abbia almento un'idea (magari non troppovaga) di quali siano le incombenze burocratiche.
Anonimo
Perchè vede, è già capitato che si formassero comitati, gruppi, iniziative lodevoli che poi si infrangevano davanti allimpraticabilità burocratica (normative ecc...) quindi, se sappiamo già la procedura anche npi ci muoviamo rinforzati. La prego, ci aiuti a far valere la Sua idea! Grazie
Anonimo
Caro Dante, anche i nostri, forse. Ho chiesto conferma in Comune.
Anonimo
Cara Donatella, io vivo in periferia e non ritengo che sia infelice vivere in via Stendhal come non lo era quando stavo a Lampugnano.
Anonimo
Cara Domenica, per le incombenze burocratiche ho chiesto oggi in Comune.
Anonimo
Cara Domenica, quasi sempre i comitati riescono ad ottenere ciò che chiedono.
Anonimo
Lina Sotis Caro Alberto, ti ringrazio a nome di tutta la comunità di Tranquilla per quanto stai facendo per darci la possibilità di un albero di borgo.
Lina Sotis
Signora Domenica, lei ha perfettamente ragione a chiedere "garanzie" e sono sicura che il signor Ferruzzi si prodicherà per fornire tutte le necessarie informazioni in merito all'iter autorizzativo che -come lei sottolineava- è fondamentale (prego il signor Ferruzzi di non smentirmi)Tuttavia, ci lasci sognare... Magari gli alberi proposti sarano improbabili ma sempre di fogliame si tratta! Con AFFETTO. ( signor Ferruzzi, Non mi smentisca e ci illustri l'iter burocratico!)
Anonimo
Naturalmente il Prodicherà Cambia una "C" IN CAMBIO DI UNA "g"...
Anonimo
liquiriziaWOW mi sembra un'iniziativa più civile/felice di quello che chiamano guerrilla gardening! Vivo in una città povera di alberi, due "storici" sono caduti per il maltempo e non sono stati rimpiazzati. Si sente la loro mancanza, anche per "sentire" lo spazio pubblico. Sarei curiosa di conoscere queste procedure! E di avere dai milanesi tra noi un parere sulla proposta di Abbado-Piano. Leggendo, l'ho trovata affascinante, il boschetto era in realtà solo una "quinta", ma conosco poco la città.
liquirizia
NontiscordardimeE' una bellissima iniziativa.. quando vedo spuntare una piantina dall'asfalto, penso sempre che la natura cerca di riprendersi ciò che l'uomo le ha tolto. Un albero sarebbe un minimo contributo alle molteplici scuse che dovremmo chiederle.
Nontiscordardime
Carissime, le "procedure" seguono sempre le iniziative. Cominciamo a trovare i luoghi e poi vedremo. Per Via Stendhal, ad esempio, se non potrò piantare per terra il mio albero, chiederò al Comune se posso mettere un gran vaso pagando l'occupazione di spazio pubblico e poi tutte le mattine bagnerò la pianta.
Anonimo
Ma questo gioco vale solo a Milano o si può esportare. Vivo a Macerata e vorrei un albero in un posto perfetto per lui. Cosa faccio?
Anonimo
Se va bene a Milano poi lo portiamo ovunque. Ma non ho capito cosa dobbiamo fare?
Anonimo
anche a Macerata c'è il Comune ed è in un bellissimo palazzo. Occorre chiedere DOPO AVER TROVATO IL SITO come intendono aderire a ciò che viene loro richiesto dai loro amministrati.
Anonimo
 
 
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