|
Gabriella Venturi del blog Unamamma.it ci scrive per sapere come si deve vestire e comportare una mamma con il pancione il giorno del matrimonio. Niente scandisce l’evolversi dei tempi come questa domanda. Decenni fa una sposa, incinta, era uno scandalo: adesso è una festa nella festa. In questo momento in cui trionfano le convivenze sono tantissimi che decidono per il “sì” a bimbi fatti o come chiede Gabriella con il pancione. Ai tempi miei tutte le spose incinta avevano pupi “settimini” (ovvero dicevano è nato prematuro, mostrando un infante di 3chili e 800 grammi); ora che tutto è più semplice e disinvolto la futura mamma si avvia all’altare o si reca in municipio non celando la lieta novella. Per chi sceglie la formula religiosa e non vuole rinunciare al vestito bianco è consigliato un abito impero che non nasconda, ma non evidenzi la novità. Visto che il vestito bianco vuol dire castità cerchiamo di non essere troppo ridicole fasciando il pancione e rendendolo eclatante. E’ una pura questione di buon gusto non di moralismo. Più libera la sposa che decide per il municipio: potrà scegliere fra tutti i colori pastello evitando però in ogni caso abiti attillati che sono come un urlo ai convitati al matrimonio: “Aspetto. Nasce, nasce, che bello.” Quella frase sarà lei che la dirà ai suoi più cari amici che poi la ripeteranno a tutti per cui non c’è possibilità che la notizia non trapeli. Riassumendo, qualcosa di svasato, di aeroso, di leggero che renda la sposa una nuvola felice. Dire di sì in tre è un atto più bello e più forte, perché si è già una famiglia. Inutile ricordare che la sposa incinta avrà una scollatura contenuta, poiché in quel periodo le tette strabordano. Avviarsi verso l’altare o in comune come una balia, bagnata, non è chic e rende subito la festa, interiore ed esteriore, criticabile. Auguri a tutti e tre!
Voi come vi siete sposate, incinta o no? Raccontateci quel giorno.
|